Thailandia, stanno bene i ragazzi intrappolati nella grotta. Ora come tirarli fuori?

4 Lug 2018 11:06 - di Eugenio Battisti

Sono vivi. E stanno bene, anche se denutriti, i 12 giovanissimi giocatori di calcio rimasti ingabbiati in un grotta del nord della Thailandia con il loro allenatore. Dopo l’eroico ritrovamento da parte dei sommozzatori su Facebook è stato postato un video dai Navy Seal thailandesi nel quale i ragazzi si presentano uno ad uno e salutano: nelle immagini i giocatori  – di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni – sono seduti uno accanto all’altro, avvolti nelle coperte termiche. Finita la corsa contro il tempo per trovare i dispersi , ora si apre la fase più complicata: individuare la strategia meno pericolosa per tirarli fuori dalla grotta invasa dall’acqua, un partita difficile contro il cielo (sono previsti quattro mesi di pioggia). Le difficoltà sono moltissime: la squadra di calcio si trova a circa 2,2 chilometri dall’ingresso della cava, che — ha confermato il ministro dell’Interno Anupong Paojinda — è anche l’unica via d’uscita al momento. Per raggiungerla i ragazzi dovranno seguire al contrario lo stesso percorso dei sommozzatori, in gran parte sommerso, soprattutto in un lungo e stretto passaggio fangoso dove l’immersione è risultata complicatissima anche per i due esperti britannici.  In più, sono previste altre pesanti piogge e il drenaggio coi tubi difficilmente basterà a svuotare ogni «stanza» dall’acqua, per cui la cava tornerà percorribile a piedi solo una volta che si sarà asciugata.

Thailandia, i ragazzi si alleano con le maschere

Per questo i 12 ragazzi intrappolati da undici giorni nella grotta di Tham Luang  stanno facendo pratica sott’acqua con le maschere, in vista di un ritorno in superficie che richiederà estesi periodi di immersione, e per il quale non c’è ancora una tempistica stimata. Lo ha annunciato al campo base delle operazioni il governatore, Narongsak Osatanakorn. Purtroppo il gruppo non sa nuotare, e le squadre di soccorso vogliono che l’acqua nella grotta scenda il più possibile prima di dare il via alle operazioni di recupero. Nuove piogge sono però previste questo fine settimana, il che potrebbe rendere inutili i massicci sforzi di pompare l’acqua all’esterno della grotta. Nella spiaggia dove si trova il gruppo, sono stati inviati cibo e acqua per i prossimi quattro mesi, ma le previsioni del tempo che segnalano ulteriori piogge per i prossimi giorni, spingerebbero le autorità a tentare di portarli fuori dalla grotta dove si trovano il prima possibile.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *