Testimoni smentiscono Open Arms: «Quando siamo andati via in mare non c’era nessuno»

«Ne siamo sicuri, quando siamo andati via non c’era più nessuno in acqua». E’ la testimonianza di due giornalisti a bordo della motovedetta libica, una tedesca e un libico, che hanno assistito al salvataggio del gommone alla deriva. Si tratta di Nadja Kriewald della tv tedesca N-tv e Emad Matoug, freelance libico. Sostengono che quando le operazioni di salvataggio di 158 persone soo terminate non era riamasto più nessun corpo in mare. Lo leggiamo sul Messaggero. La versione che smentirebbe  Open Arms era stata annunciata dalle fonti del Viminale, dopo le infami accuse all’Italia nel il tweet del fondatore della Ong iberica, Oscar Camps: «I libici hanno affondato la barca e lasciato morire una donna e il suo bambino. Sono assassini arruolati dall’Italia».

Il racconto

La giornalista tedesca si trovava a bordo  nel momento dei soccorsi alla camerunense poi recuperata. E la sua versione negherebbe la ricostruzione di Camps. Il Viminale definisce la cronista straniera «osservatore terzo» e la sua ricostruzione dei fatti dimostrerebbe il lavoro portato avanti dalla guardia costiera di Tripoli, che rivendica con forza il suo operato. Il collega libico afferma: «Dopo la chiamata i guardiacoste hanno perlustrato l’area per oltre un’ora per cercare il gommone alla deriva». «Tre donne – raccontano i due giornalisti – erano in condizioni diicili: a due è stata praticata la rianimazione, l’altra è stata portata, una volta arrivati in porto, direttamente in ospedale». Spiegano che non c’erano altre navi in zona nonostante di notte le luci consentono di avvistare i natanti anche a 6 miglia di distanza.

La Marina e la Guardia costiera libiche hanno rivendicato il loro operato, respingendo le accuse della ong: «La Guardia costiera salva vite umane, negli anni passati ha salvato più di 80mila persone – afferma una nota diffusa su Facebook dal portavoce della Marina, Ayoub Qasem – nonostante la carenza di equipaggiamenti e le condizioni difficili.La Marina libica e la Guardia costiera negano le accuse della ong spagnola Proactiva Open Arms a proposito degli ultimi eventi», esordisce il comunicato, precisando che «sono stati salvati 165 migranti illegali nel quadro di un’operazione condotta con grande professionalità e nel rispetto dei protocolli internazionali riguardo il salvataggio di persone in mare». La nota sottolinea infatti come sulla motovedetta fosse presente «una giornalista tedesca, testimone di ciò che è accaduto, che ha preparato un servizio sulla questione per il canale N-Tv». Il reportage di Nadja Kriewald dovrebbe essere trasmesso venerdì prossimo. Sulla questione è intervenuto ad Agorà Estate Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia: «Il  governo non ha avuto nessun cinismo e nessuna sottovalutazione dei diritti umani delle persone. Il Governo italiano oggi rispetta i diritti umani più di prima perché in Europa sta facendo un’ operazione da leader».