Tajani: «Signori del governo, rimettete i voucher per l’agricoltura e il turismo»

Da Bruxelles, Antonio Tajiani dà la sveglia al governo italiano. Dopo aver ricordato che il Parlamento europeo «è l’unica istituzione che continua a crescere nei consensi dei cittadini, a differenza delle altre», il presidente del Parlamento europeo fa pressing sull’esecutivo gialloverde perché non perda tempo, a partire da interventi sul comparto dell’agricoltira e del turismo. «Visto che in Italia non è stato ancora pubblicato il decreto Di Maio, lancio un appello da italiano, da Bruxelles – dice Tajani – signori del governo, rimettete i voucher in agricoltura e turismo. Abbiate il coraggio di farlo contro il lavoro nero e la disoccupazione giovanile e per difendere il sud». Così il presidente del europarlamento e vicepresidente di Forza Italiani in occasione dell’assemblea Confagricoltura 2018 in corso a Bruxelles. «E non accorciate i contratti di lavoro a 24 mesi – insiste Tajani – si danneggiano solo i giovani e si favorisce il lavoro nero. Mi auguro che i ritardi siano dovuti a un ripensamento che sarebbe una vittoria per imprese e giovani lavoratori». Poi si concentra sulla Pac, la politica agricola comunitaria che rischia di essere depotenziata. «La sfida delle sfide è la Pac. L’uscita del Regno Unito provocherà un taglio nei contributi che vengono dai singoli Stati. Il parlamento Ue vuole più soldi per il bilancio comunitario per impedire tagli anche alla Pac. Noi ci batteremo perché ci sia una riduzione dei tagli previsti oggi e faremo in modo che quei tagli possano trovare compensazione all’interno del bilancio comunitario in modo che non si perda neanche un euro e perché l’agricoltura possa essere un settore trainante dell’economia reale».