Spettacolare blitz della polizia contro gli spacciatori nigeriani a Mestre (video)

«La Polizia ha fatto finalmente pulizia! Non è un facile gioco di parole ma, per fortuna, la riscossa della legalità e la ”liberazione” per migliaia di cittadini che ora possono riprendersi le loro strade e ricominciare a vivere senza i venditori di morte di fronte al portone di casa». Così Luca Zaia dopo la maxi operazione di Mestre, dove la polizia ha colpito al cuore in maniera esemplare una delle maggiori aree di spaccio della droga. Lo spaccio di droga veniva organizzato da decine di nigeriani che facevano base alla stazione di Mestre. I pm hanno emesso 41 misure restrittive nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani dediti allo spaccio di stupefacenti, tra cui la “eroina killer” che ha causato molte morti. Provvedimenti di sospensione di licenze per esercizi commerciali e Daspo urbani.

Zaia sul blitz di Mestre: “La tolleranza è finita”

«Per questo lavoro di pulizia – prosegue il governatore veneto – mi congratulo e ringrazio la Procura di Venezia, la Direzione Distrettuale Antimafia, i magistrati, che hanno coordinato le indagini e le forze dell’ordine che hanno portato a termine questo blitz». «’Spacciatori liberi di agire e vendere morte ai nostri giovani, delinquenti indisturbati nelle strade di Mestre, droga nascosta nel centro di accoglienza della caserma Serena, un’organizzazione verticale con caratteristiche mafiose, profitti inviati in Nigeria, utilizzo di finti profughi per lo spaccio…. Questa – sottolinea Zaia – la drammatica realtà che attanagliava i quartieri di Mestre. Un andazzo colpevolmente sopportato per anni, all’insegna del malinteso buonismo e di una tolleranza divenuta complicità. Per fortuna ora la Polizia ha liberato quelle zone. Bisognava tuttavia attendere così tanto tempo per agire? Lasciare che sedicenti profughi si organizzassero in modo mafioso diventando padroni di intere zone della nostra città? In quante altre città venete sta accadendo la stessa cosa? Per fortuna l’aria è cambiata».