Ronaldo, protesta a Pomigliano. Gli operai: «Pagato con i soldi che levano a noi» (video)

Manifestazione degli operai di Pomigliano d’Arco contro l’acquisto di Ronaldo da parte della Juventus: «Lo pagano con i soldi che levano a noi», è il senso delle proteste, che hanno visto un presidio davanti alla fabbrica. «Licenziano, tengono migliaia di operai in cassa integrazione da dodici anni a mille euro al mese e la Fiat vuole utilizzare parte del bilancio pagato dagli operai per darlo a Ronaldo», ha spiegato uno degli operai durante la mobilitazione, facendo con ogni probabilità riferimento al fatto che Fca è ricompresa in Exor, la holding di famiglia degli Agnelli, all’interno della quale c’è anche la società della Juventus. Un assetto che consente il transito di capitali tra controllate, con meccanismi che comunque – va sottolineato – sono totalmente leciti dal punto di vista legale e finanziario. Ciò che gli operai sembrano contestare sono, però, gli aspetti morali e di equità sociale che emergono intorno all’ingaggio del campione. «Noi non ci stiamo, siamo indignati per il fatto che si spendano 400 milioni di euro per un calciatore utilizzando gli utili che fanno gli operai di questa fabbrica, dove c’è una riduzione drammatica del salario», ha proseguito il rappresentante dei lavoratori, aggiungendo che «questa fabbrica fu “regalata” dallo Stato alla Fiat con un accordo che da 15mila gli operai dovevano diventare 29mila. Invece – ha concluso – siamo 4600 e un mese fa è stata firmata una cassa integrazione per altri 4 anni. È vergognoso».

Video