Risultavano in ufficio, erano nelle sale slot: denunciati 9 impiegati del Comune di Lecce

giovedì 12 luglio 13:10 - di Redazione

Nove dipendenti in servizio al Comune di Lecce e nella Lupiae Servizi Spa, società “in house” dello stesso Ente, sono stati interdetti dall’esercizio del pubblico ufficio al termine di indagini della Guardia di Finanza sull’assenteismo dal posto di lavoro. Le indagini, condotte su delega della Autorità Giudiziaria dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria mediante video, servizi di osservazione e la documentazione acquisita al Municipio, hanno accertato casi ripetuti di allontanamento illegittimo dai luoghi di lavoro a carico di numerosi dipendenti, sia comunali che della Lupiae Servizi S.p.A. distaccati negli uffici di via Lombardia, i quali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per truffa continuata ed aggravata, nonché per false attestazioni di presenza in servizio. I finanzieri hanno estrapolato oltre 4.000 riprese video eseguite dalle telecamere poste all’ingresso degli uffici ed in prossimità dell’apparecchiatura marcatempo. Inoltre hanno effettuato servizi di osservazione controllo e pedinamento tesi a verificare i movimenti nel periodo di assenza dal posto di lavoro. Infine sono stati esaminati i tabulati delle timbrature dei cartellini registrati dalla macchinetta elettronica marcatempo, che hanno accertato numerosi casi di allontanamento ingiustificato dalla sede di lavoro da parte dei pubblici dipendenti in servizio nel Settore Ambiente e nel Settore Servizi Demografici. Numerosi sono i casi contestati ai dipendenti comunali che, contravvenendo ai propri doveri, si allontanavano arbitrariamente dagli uffici per fare acquisti in mercati rionali ed esercizi commerciali, frequentavano circoli privati oppure giocavano alle slot machine. Quello dei furbetti del cartellino è un tema annoso per le cronache italiane.

Smascherati dalla Guardia di Finanza di Lecce

In alcuni casi taluni dipendenti, pur attestando la propria presenza in servizio mediante sottoscrizione del registro, non si presentavano affatto sul posto di lavoro. In altri casi è stato accertato l’utilizzo illecito del badge al fine di attestare falsamente la presenza in servizio di colleghi assenti (doppie strisciate) così come sono stati riscontrati accessi illegittimi al sistema informatico di rilevazione delle presenze del Comune per far risultare, contrariamente al vero, la presenza sui luoghi di lavoro di dipendenti invece assenti.Pertanto il giudice per le indagini preliminari, aderendo alle richieste formulate dal pubblico ministero titolare delle indagini, ha emesso una ordinanza di applicazione della misura cautelare della interdizione dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno nei confronti di 9 dipendenti, di cui 5 in servizio al Comune e 4 alla Lupiae le cui condotte sono risultate di maggiore gravità e sistematicità. I provvedimenti sono stati notificati oggi dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce ai dipendenti infedeli ed all’amministrazione comunale.

Commenti

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  • ANDY 13 luglio 2018

    Rimane comunque un’ingiustizia che si trascina da sempre: LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO TRA COMPARTO PUBBLICO E COMPARTO PRIVATO. In questo paese ci sarà Giustizia se i trattamenti SARANNO FINALMENTE UGUALI ovvero : IL LICENZIAMENTO IN TRONCO con richiesta di risarcimento danno (anche di immagine) procurato all’Erario.
    I vari Ministero della Funzione Pubblica che si sono succeduti, soprattutto in questi ultimi anni, non ha mai avuto il “coraggio” di scontrarsi con i Sindacati del comparto Pubblico ma è giunto il momento di avere questo Coraggio soprattutto per rispetto di chi ogni giorno lavora duramente e per 12 ore (e non 6) rischiando anche la vita. Se i “furbetti” anziché essere sospesi fossero giudicati dagli italiani (soprattutto da i milioni del comparto Privato) SI RAVVEDEREBBERO ALL’ISTANTE…

  • uesto renderebbe un bel po di miliaRDI DI ENTRATE FISCALI IN PIù. 13 luglio 2018

    Ma che bravi! Mi auguro che perdano il posto di lavoro, vadano un po nelle nostre galere ed abbiano i figli e mogli che gli sputano in faccia. Mi dispiace solamente che le mogli ed i figli rimangano senza denari per vivere.

  • Lily 13 luglio 2018

    Interdizione dai pubblici uffici? Bastava il licenziamento in tronco e sequestrare gli stipendi rubati allo stato , cioè a noi cittadini, ma sono sicura che interviene il sindacato e dovremo pure risarcirli. Magistratura corrotta e rossa!!