“Ora che Il Foglio chiude che fai?”. Casalino i giornalisti li tratta così

venerdì 13 luglio 14:31 - di Redazione

Diventa un rovente caso politico la battutaccia rivolta da Rocco Casalino, ex gieffino oggi portavoce del premier Giuseppe Conte, al giornalista del Foglio Salvatore Merlo: “Adesso che il Foglio chiude che fai? Mi dici a che serve Il Foglio? Perché esiste?”. Queste parole così piene di serenità sono state rivolte al giornalista durante la festa in piazza dei parlamentari Cinquestelle, a base di champagne e palloncini,  per il taglio ai vitalizi.

In tanti ora esprimono solidarietà al giornalista e attaccano Casalino che in pratica minaccia la chiusura di un giornale indipendente e il cui ruolo nel dibattito politico non può certo essere sottovalutato. Il Pd chiede all’Ordine dei giornalisti di Milano di intervenire,  e al presidente Conte di chiarire. Rocco Casalino intanto si difende: “Chi mi conosce sa bene che sono solito fare battute. E una battuta era anche quella rivolta al giornalista de Il Foglio, in un momento informale di festeggiamenti per i vitalizi. Sono certo che Salvatore Merlo ne fosse ben consapevole, considerando che ho specificato anche con lui che stavo scherzando. Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell’informazione, sono il primo a volere che ci siano più mezzi di informazione possibili, ovviamente abolendo il finanziamento pubblico”.

Solidale col giornalista del Foglio anche Guido Crosetto (FdI) che su Twitter scrive:  “Per quanto non condivida parte della linea editoriale del Foglio e molte delle posizioni di Claudio Cerasa, questa mattina sono corso a comprarne una copia ed oggi pomeriggio farò l’abbonamento on-line. Mi hanno convinto a farlo le parole di Rocco Casalino“.

Commenti

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  • Luciano Vignati 16 luglio 2018

    Non sono d’accordo con quelli che dicono che bisogna sostenere la stampa per la libertà di opinione. Il costo della stampa libera lo deve sostenere l’editore i cittadini al massimo possono contribuire per il costo della carta e dell’inchiostro, anche perché l’editore comanda lui sulla linea editoriale e quasi sempre è di parte. La prova di quanto dico, fate il conto dei giornali che esistono in italia e quanti sono sinistrossi.

  • Renata Bortolozzi 14 luglio 2018

    Grossa delusione! dopo aver letto le prime 3 righe ero soddisfatta, purtroppo si trattava solo di una spiritosaggine. Vorrei che qualcuno ci dicesse quante copie vende questo giornale che in 20 anni è costato 50 milioni di euro agli italiani, che poi si agitano tanto per i vitalizi dei parlamentari e non per vagonate di soldi elargite a chi scrive per autolodarsi ( ed inoltre è anche MOLTO RICCO ). Non ne posso più di vedere Claudio Cerasa impazzare per tutte le televisioni come fosse la Madonna Pellegrina, e le sue opinioni vengono richieste e accolte con grande deferenza. A NOME DI QUANTE PERSONE PARLA ?

  • GENNARO TERMINE 14 luglio 2018

    IO NON TROVO GRANDI MERITI IN COTAL QUOTIDIANO, SICCHE’ SAREI BEN LIETO SE SPARISSE DALLA GIA’ TANTO NUMEROSA CLOACALE STAMPA SINISTRORSA !!!!

  • Angela 14 luglio 2018

    I giornali che “sparano”su questo governo,per me potrebbero pure chiudere,non ne sentirei di certo la mancanza.

  • Gigino 14 luglio 2018

    Bravo Crosetto. È ora di finirla con i finanziamenti ai giornali. E a proposito di pensioni perché non parlate della pensione dei giornalisti?

    • Renata Bortolozzi 14 luglio 2018

      Forse non hai letto con attenzione quanto scritto nell’ articolo. Crosetto dice che ora farà l’ abbonamento on-line al Foglio, e quello che vuole togliere il finanziamento pubblico ( vuol dire che sono soldi nostri, dei cittadini; che non vanno a scuole ed ospedali, ma a mantenere in vita i cadaveri di giornali che hanno sempre meno lettori ) è Rocco Casalino, non Crosetto.

  • Lily 14 luglio 2018

    Giornalisti, al servizio delle zecche!!

  • Rita 14 luglio 2018

    casalino non è anche stato l’ideatore artefice e coordinatore della macchina del fango scagliata a turno nei confronti degli avversari politici? e fa l’advisor del presidente del consiglio? neanche a pulire i cessi in autogrill è idoneo sto essere viscido ed opportunista… la sua stella tramonterà alle prossime politiche che prevedo non troppo lontane… dovrà tornare a fare i reality, quella è un’attività che gli è più congeniale