Operazione Gramigna, in carcere oltre trenta soggetti appartenenti al clan Casamonica

martedì 17 luglio 10:33 - DI Redazione

Scacco al clan Casamonica con l’operazione Gramigna. Dalle primi luce dell’alba, circa 250 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8 Reggimento ”Lazio”, sono impegnati fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza per eseguire 37 misure cautelari in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di soggetti ai quali viene contestato anche l’art. 416 bis, per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata ”clan Casamonica”.

Il ruolo apicale di promotore è stato attribuito a Giuseppe Casamonica, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione. I soggetti sono anche ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Al momento i provvedimenti eseguiti sono 31 con altri 6 soggetti attivamente ricercati. 11 le donne arrestate nel maxiblitz.

Su Twitter il ministro degli Interni Matteo Salvini  ha ringraziato i carabinieri per l’operazione: “31 arresti per mafia, spaccio di droga e usura di esponenti del clan dei Casamonica (quelli chi mi avevano minacciato) con 250 Carabinieri al lavoro da stanotte: grazie la mafia mi fa schifo, vinciamo noi”.

C’era Giuseppe Casamonica all’apice del clan: secondo i militari l’uomo, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione, continuava a gestire gli affari del clan. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Commenti

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  • 18 luglio 2018

    Congratulazioni.

  • Roccoangela60@yahoo.it 18 luglio 2018

    Salvini sta operando su più fronti (immigrazione,mafia ecc…) questa è la dimostrazione che se un ministro vuole davvero fare pulizia la fa ,certo poi la legge è ricca di escamotage,ma le leggi chi le fa?e se una legge non è perfetta di chi è la colpa?meditiamo gente, meditiamo…

  • centurion@tim.it 17 luglio 2018

    Ma le foto di questi gentiluomini?? I nomi di tutti gli arrestati??

  • stefano.oddi3@gmail.com 17 luglio 2018

    La boldrina si sentirà offesa vista la sua passione per le culture nomadi e alternative alla nostra

  • ftrohxxajdk@tenypk.com 17 luglio 2018

    ogni volta si legge di questi “colpi ai clan” (in termini giornalistici) ma poi col tempo ci viene detto che i clan si sono rafforzati, o estesi, o si elenca il loro patrimonio, in attesa poi dell’ennesimo giro di arresti. Mi viene da pensare che l’attuale sistema giuridico non sia sufficiente a sgominare queste bande di delinquenti e che questi arresti sporadici poi si traducano in poca cosa.
    Sarebbe auspicabile una modifica alla legge e considerare questi clan passibili di misure speciali che ne prevedano l’eliminazione fisica se davvero si vuole risolvere il problema. I servizi segreti dovrebbero occuparsi di far sparire questa feccia senza processo.

    • bombo13@libero.it 18 luglio 2018

      D’accordissimo