Oltre 220, tra assessori e sindaci, scelgono Fratelli d’Italia. Meloni: «La nostra serietà vince»

Sempre più blu. Oltre duecentoventi  amministratori (sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali) su tutto il territorio nazionale hanno aderito a Fratelli d’Italia che si rafforza nei numeri in tutto lo Stivale. In una sala gremita, a due passi da Piazza di Spagna, Giorgia Meloni ufficializza il traguardo, «importante e significativo» che conferma la crescita costante di Fratelli d’Italia, anche se non esplosiva come per altri partiti: «È un momento straordinario, dal 4 marzo in poi abbiamo collezionato successi, gli italiani hanno scelto il blu e Fratelli d’Italia è continuata a crescere, diventando, in gran parte dei comuni capoluogo che sono andati al voto, il secondo partito del centrodestra, al di là di alcune interessate campagne giornalistiche. E queste nuove adesioni sono la naturale prosecuzione  del nostro lavoro sul territorio e del consenso crescente».  Viterbo, Pisa, Siena, Massa, Catania, Ragusa, Siracusa, Messina, Brindisi, Ancona, Teramo: sono solo alcune delle città nelle quali Fratelli d’Italia ha registrato un aumento esponenziale portando nelle istituzioni locali i suoi rappresentanti, radicati  nei territori.

Fratelli d’Italia arruola 220 amministratori

Sulle note di Rino Gaetano, dietro il palco scorrono le immagini di un audio-video con le testimonianze del manipolo di new entry, il parterre e la platea indossano rigorosamente una shirt blu-azzurro in risposta all’inziativa delle magliette rosse dei radical chic che chiedono più accoglienza. Valori comuni, programmi condivisi, trasparenza e coerenza: queste le ragioni che accomunano l’ingresso in Fratelli d’Italia di oltre 220 amministratori. «Quando abbiamo annunciato l’iniziativa tre giorni fa erano 180, oggi ne annoveriamno 220 – dice la leader di FdI – stiamo assistendo a un vero smottamento verso il nostro movimento. Il nostro lavoro di serietà alla lunga paga perché Fratelli d’Italia non fa scappatelle, non cambia idea da un giorno all’altro. Siamo l’unico partito a non subire la crescita degli altri, il nostro consenso è frutto di riflessione, il voto per noi dura», sottolinea la Meloni, «se è vero che Salvini è leader molto forte, Fdi sta aggregando più che mai, oltre 220 amministratori ora scelgono noi»

Prossimo obiettivo: le eleziono europee

Le cifre parlano chiaro:  7 consiglieri regionali di Calabria, Veneto, Piemonte, Molise, Sardegna, Friuli Venezia Giulia; 18 sindaci e 16 vicesindaci; 35 assessori, 3 presidenti di Consiglio comunale, 140 consiglieri comunali. In pole position la Lombardia, seguita dal Lazio, storica roccaforte di Fratelli d’Italia e prima ancora di Alleanza nazionale.  Provengono da liste civiche, dalla Lega e persino dalle file deluse dei grillini. Sono numeri che confermano la crescita del movimento guidato da Giorgia Meloni.«Sono persone che provengono dal territorio, non da listini bloccati – sottolinea l’ex ministro della Gioventù – sono stato votate una ad uno e sono la classe dirigente che ci piace». La prima a salire sul palco tra gli applausi è una giovanissima assessore alla Cultura di Manerma del Garda, Noemi Avigo, 23 anni, con un po’ di emozione spiega la sua scelta: «Sono qui perché sposo in pieno gli ideali di Fratelli d’Italia che crede e dà spazio ai giovani e alle donne». Tra i nuovi arruolati anche Alessandro Nicolò, grintoso assessore regionale della Calabria, grande oppositore della giunta di sinistra che annuncia soddisfatto il passaggio a FdI di altri due consiglieri, «costituiremo il gruppo consiliare. Ho aderito non solo per il programma ma anche per il metodo che caratterizza Fratelli d’Italia all’insegna dell’onesta e della serietà perché il consenso si conquista e gli spazi non di occupano». E ancora Marcello Orrù consigliere regionale della Sardegna, Silvia Caligaro, vice sindaco di Vico di Cadore, un piccolo paese montano impegnata nel sociale, Luca Mantuano, consigliere del X municipio della Capitale eletto nelle liste grilline e ben presto «attratto» nell’orbita di Fratelli d’Italia per il suo impegno sociale sul territorio, oltre gli slogan a effetto. Sempre sul palco, in rappresentanza dell’esercito di nuovi aderenti,  Giuseppe Policaro, consigliere regionale del Piemonte,  Francesco Di Feo, sindaco di Trinitapoli in provincia di Battipaglia, Quintino Pallante, consigliere regionale del Molise, Alessandro Basso Friuli, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia. È solo un assaggio, la giornata di oggi segna per Fratelli d’Italia, che si candida a rifondare il centrodestra, l’inizio di percorso che porterà nei prossimi mesi all’adesione di nuovi e autorevoli esponenti politici. Prossimo traguardo le elezioni europee: «Saremo la vera sorpresa delle elezioni per rinnovare il parlamento di Strasburgo», giura Giorgia.