Migranti, la linea dura italiana ha messo in crisi i trafficanti. Ecco i loro piani alternativi

lunedì 16 luglio 13:13 - DI Carmine Crocco

Ha proprio ragione Matteo Salvini quando dice che è finita la “pacchia”. Ma non per i migranti bensì per i trafficanti di esseri umani. La linea dura del governo comincia a pagare. E non solo sul fronte degli arrivi (e della conseguente redistribuzione dei migranti tra i Pesi europei), ma anche su quello  delle partenze. Per gli scafisti è crisi nera. E gli effetti cominciano a vedersi. Nell’ultime mese, il numero delle persone che salgono sui barconi per raggiungere le coste italiane s’è «più che dimezzato». A rilevarlo è il Corriere della Sera, che ha raccolto  i pareri di diversi giornalisti libici.  «La cruda verità -osservano- è che la politica del nuovo governo italiano ha cambiato la situazione sul campo. La quasi sparizione delle navi delle Organizzazioni non governative, oltre alla nuova strategia dei respingimenti e dei porti chiusi voluta da Roma ha di fatto ridotto i flussi al lumicino».

E così il porto di Sabratha si svuota. Ora che le navi delle Ong non pattugliano più le acque internazionali in attesa di avvistare i gommoni, ricompaiono i barconi di legno, come quello che è arrivato prima davanti a Malta e poi fin in acque italiane, davanti alle coste di Linosa prima di essere soccorso dalla nostra Guardia di Finanza e i cui migranti sono ora davanti a Pozzallo. Sono più adatti a fare viaggi lunghi, ma sono più visibili ai radar dei guardiacoste, pronti a riportare indietro i migranti. Questi dati sono confermati  dalla guardia costiera libica, secondo cui «il nuovo governo italiano ha fatto bene a fermare le Ong, che nei fatti erano funzionali alla tratta» .

Come rispondono gli scafisti a questa nuova situazione? I loro piani alternativi prevedono di spostare i loro immondi traffici in Tunisia e Marocco.  Dovunque vadano è però certo che la musica è cambiata. I buonisti sono serviti.

Commenti

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  • Roberto de Rubertis 17 luglio 2018

    Si ma questi parassiti continuano ad arrivare.A me già uno solo mi indispone.E poi i rimpatri? Io intendo i rimpatri appena mette il piede sul nostro territorio e quello di farabutti che si fanno mantenere da anni

  • michelegabini@gmail.com 17 luglio 2018

    SALVINI FA NON BENE, MA BENISSIMO, SIAMO STANCHI DI UNA SINISTRA CHE VUOLE ANNULLARE LA NOSTRA IDENTITA’. CARO MATTEO VAI AVANTI TIRA DRITTO E AVRAI TUTTO L’APPOGGIO DEGLI ITALIANI ONESTI

  • Giuseppe Forconi 17 luglio 2018

    Salvini puo’ fare di piu’ ma deve fare attenzione alle luride zecche rosse, la boldrini, il vaticano, il velenoso rtenzi, la gatta sorda di gentiloni, la bonino e tutti gli altri della falce e del martello, che dovrebbero usare sulle proprie mani. Auguri Salvini e tenga duro.

  • maurocollavini@libero.it 17 luglio 2018

    iO INGAGHEREI SU ALCUNI politici italiani, sulla possibilità che la loro “politica” oltre ad essere favorevole all’immigrazione clandestina sia anche collusa con la mafia che c’è dietro. Vorrei inoltre ricordare a Salvini, Di Maio ed il Presidente che sono stati votati per non fare più sbarcare migranti in territorio italiano. Non ci basta che poi questo vengano divisi tra tanti paesi, coemper esempio la Spagna che dopo 30 gg. li rimanda a casa; Noi Purtroppo non riusciamo ancora a farlo per cui basta arrivi.

    • stefano.oddi3@gmail.com 17 luglio 2018

      Le ong sono colluse con la sinistra su questo mi ci gioco i gioielli di famiglia.

  • babibbe@alice.it 17 luglio 2018

    BRAVI,BENE , BIS !!!!!

  • babibbe@alice.it 17 luglio 2018

    BRAVI,BENE,BIS !!!!!

  • babibbe@alice.it 17 luglio 2018

    BRAVI, BENE ,BIS!!!!!!

  • Giovanni Vuolo 17 luglio 2018

    NON HO MAI CREDUTO NELL’ASSIOMA ( TUTTO DA DIMOSTRARE) CHE LA MIGRAZIONE FOSSE STATA UN FENOMENO INARRESTABILE. CERTO NON ERA PENSABILE DI FERMARE I TRAFFICI STAZIONANDO AL LARGO DELLA LIBIA ED AIUTANDO GLI SCAFISTI NEI LORO IMMONDI TRAFFICI. MA BISOGNA FARE DI PIU’: ADESSO BISOGNA DARE CONCRETEZZA ALLE ESPULSIONI, POICHE’ SOLO COSI MANDEREMO UN SEGNALE NETTO ED INEQUIVOICABILE, E MOLTI DESISTERANNO DALL’INTRAPRENDERE VIAGGI SENZA ALCUNA ASPETTATIVA DI POTER POI RESTARE IN EUROPA.

  • alberto.caioli@email.it 17 luglio 2018

    Bravo Matteo: via gli Africani da noi! Sono venuti delinquere e levarci il lavoro! Non vogliamo ani “mulatti”, non saranno mai dei nostri. Mi raccomando, insisti e ci guiderai per sempre!

  • Roccoangela60@yahoo.it 17 luglio 2018

    Ci vuole il blocco navale,come giustamente dice la Meloni,spero che a Salvini glielo facciano fare e non gli mettono i bastoni tra le ruote..

    • annavillafranca@gmail.com 17 luglio 2018

      …e a chi lo darai?… a Renzi? alla Boschi?… ma non capisci che in 5 mesi Salvini DA SOLO CONTRO TUTTO IL MONDO HA FATTO IL MASSIMO CHE POTEVA?… Se non capisci questo dispersi pure il tuo voto…. ragiona con la testa non con la pancia.

  • grubisiclilia@gmail.com 17 luglio 2018

    Salvini, ti abbiamo votato per un motivo preciso, blocco totale dei porti e rimpatri immediati di tutti i negri su territorio italiano. Se non mantieni ciò che hai promesso, alle prossime elezioni non so se avrai tanti voti.

  • simef@tiscali.it 17 luglio 2018

    Finalmente! La politica del buonismo aveva soltanto danneggiato l’Italia.Pensiamo ai problemi degli italiani: prima “caritas” e poi “caritatis”

  • antopintus@live.it 16 luglio 2018

    Bloccate tutti i porti e censite i clandestini che già si trovano sul territorio italiano.

  • max.bialystock@libero.it 16 luglio 2018

    verissimo,
    rimpatriati subito (se non fuggono da Guerre, quali poi???)
    con la massima sicurezza, con medici a bordo ma… rimpatriati tutti!!!
    ed eventualmente sequestrate tutte le navi ONG (per, almeno, pirateria quando non tratta degli schiavi)

  • Francesco Ciccarelli 16 luglio 2018

    Non facciamoci ingannare dagli altri Governi europei: probabilmente la Francia e la Germania hanno cambiato decisione perché di recente sono state rimproverate da Soros,il «grande vecchio» degli sbarchi di clandestini. Il trasferimento di poche decine di africani negli altri Paesi non cambia nulla: i naufraghi – veri o presunti – vanno salvati e rimpatriati subito!