Migrante armato semina il terrore a Milano, poliziotto lo disarma (video)

giovedì 12 luglio 18:05 - di Carlo Marini


«Queste sono le situazioni nelle quali si trovano ad operare le Forze dell’ordine Ogni giorno. Ogni istante impiegato per decidere come fermare questi soggetti può essere fatale. Forza con questi taser!». Il Sap di Milano ha denunciato con queste parole quanto accaduto oggi alla stazione dei bus di Lampugnano a Milano. Un migrante ubriaco, munito di un coltello, ha seminato il panico nella stazione dei bus. Grazie al sangue freddo e alla prontezza di due agenti di polizia della sezione volanti del commissariato di Bonola che erano di servizio in stazione, è stato evitato il peggio. I due agenti con poche mosse hanno disarmato e ammanettato l’extracomunitario. Le operazioni si sono svolte davanti gli occhi spaventati ma anche incuriositi dei passanti che si sono stretti vicino agli uomini delle forze dell’ordine durante la delicata operazione. Il migrante, dopo le formalità di rito è stato arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 14 luglio 2018

    Avete informato la boldrini dell’accaduto ? Ditegli che mettere in carcere i poliziotti e non il negro, cosi potra’ stare tranquilla.

  • fiorenzo grillo 14 luglio 2018

    Ma chi era colui che ha fatto questo video Paolino Paperino?

  • Gio 13 luglio 2018

    gli agenti devono rischiare la vita ogni giorno, senza tutela alcuna (ricordiamoci la legge sulla tortura, voluta dal precedente governo, che di fatto rende i delinquenti intoccabili)
    Va subito cambiata la legge per tutelare le forze dell’ordine e permettergli in casi del genere di sparare alla feccia senza rischiare l’incolumità né conseguenze legali.

  • Donald 13 luglio 2018

    risorse intente a pagarci le pensioni… mandatelo a casa BOERI, vediamo se poi cambia idea…

  • Pietro 12 luglio 2018

    Va bene ma lo sappiamo da prima: cosa volete che facciano questi senza terra e senza Dio? Mettetevi nei loro panni. Si ubriacano, si stordiscono e da lì il passo alla follia è breve. O come minimo latitano nel limbo della criminalità. E’ una vergogna non voler vedere che una accoglienza così mal fatta equivale a contribuire a distruggere la vita di queste persone. UE vergognosa, insieme a tutti i radical chic che ci ricamano intorno.

    • Giuseppe Forconi 14 luglio 2018

      Mi dispiace ribadire, ma questa gente oltre ad avere una terra ( anche abbastanza ricca ) ha anche un dio che loro chiamano allah e il suo scudiero maometto. Quindi se si ubriacano significa che non hanno voglia di lavorare ne qui’ ne la’. Ma qui’ e’ tutto gratis, poi eventualmente c’e’ la boldrini che li puo’ aiutare.

  • TonyHope 12 luglio 2018

    A casa!

  • 12 luglio 2018

    Ottimo lavoro di quel poliziotto….Bravo, bravo!!