Meloni: «Boeri e Mattarella sempre zitti con Renzi e Gentiloni. Ora invece…» (video)

L’ironia, il sarcasmo, il garbo e la chiarezza delle idee. Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite a Montemarcello (Sp) dell’ultima serata di ‘Liguria d’Autore’ ha parlato a tutto campo delle principali emergenze italiane, dagli sbarchi, al Dl dignità, che contrasterà aspramente; dal futuro del centrodestra, che sogna diverso da come ora ma sempre maggioritario nel paese; alle proposte di Fratelli d’italia che continua a mietere adesioni, rimanendo «l’unico pilastro del centrodestra», partito che non si è mai reso protagonista di «scappatelle». La leader di FdI va giù duro – pur da una posizione di opposizione al governo M5S-Lega, contro le continue prese di posizione e di distanza del numero uno dell’Inps, Tito Boeri, con cui il governo ha ingaggiato un “duello rusticano” in tema di pensioni e previdenza. «Ognuno resti nel campo delle proprie competenze», è il richiamo di Giorgia Meloni. Le ultime uscite di Boeri contro la politica dei flussi migratori intrapresa dal governo escono fuori da seminato: «Non spetta a lui ridire sulle politiche del ministro dell’Interno».

Meloni: «Siamo una repubblica presidenziale?»

Ma con molto rispetto la Meloni si sorprende anche dell’ “attivismo” del presidente della Repubblica Sergio Matterella, che in più riprese ha assunto un ruolo che la presidente Meloni  definisce «da repubblica presidenziale». Il che a parere della leader di FdI segna una deciso cambio di passo rispetto al passato, rispetto ai governi Renzi prima, Gentiloni «Pur conseguendo i disastri che abbiamo sotto gli occhi, il capo dello Stato non diceva nulla, si era del resto un una repubblica parlamentare. Ora sembra di essere in una Repubblica presidenziale. Perché non cerchiamo di darci delle regole?», è il suo invito.

Il futuro del centrodestra