Meloni: «Boeri e Mattarella sempre zitti con Renzi e Gentiloni. Ora invece…» (video)

lunedì 16 luglio 10:14 - DI Gabriele Alberti

L’ironia, il sarcasmo, il garbo e la chiarezza delle idee. Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite a Montemarcello (Sp) dell’ultima serata di ‘Liguria d’Autore’ ha parlato a tutto campo delle principali emergenze italiane, dagli sbarchi, al Dl dignità, che contrasterà aspramente; dal futuro del centrodestra, che sogna diverso da come ora ma sempre maggioritario nel paese; alle proposte di Fratelli d’italia che continua a mietere adesioni, rimanendo «l’unico pilastro del centrodestra», partito che non si è mai reso protagonista di «scappatelle». La leader di FdI va giù duro – pur da una posizione di opposizione al governo M5S-Lega, contro le continue prese di posizione e di distanza del numero uno dell’Inps, Tito Boeri, con cui il governo ha ingaggiato un “duello rusticano” in tema di pensioni e previdenza. «Ognuno resti nel campo delle proprie competenze», è il richiamo di Giorgia Meloni. Le ultime uscite di Boeri contro la politica dei flussi migratori intrapresa dal governo escono fuori da seminato: «Non spetta a lui ridire sulle politiche del ministro dell’Interno».

Meloni: «Siamo una repubblica presidenziale?»

Ma con molto rispetto la Meloni si sorprende anche dell’ “attivismo” del presidente della Repubblica Sergio Matterella, che in più riprese ha assunto un ruolo che la presidente Meloni  definisce «da repubblica presidenziale». Il che a parere della leader di FdI segna una deciso cambio di passo rispetto al passato, rispetto ai governi Renzi prima, Gentiloni «Pur conseguendo i disastri che abbiamo sotto gli occhi, il capo dello Stato non diceva nulla, si era del resto un una repubblica parlamentare. Ora sembra di essere in una Repubblica presidenziale. Perché non cerchiamo di darci delle regole?», è il suo invito.

Il futuro del centrodestra

Commenti

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  • mautau@tiscali.it 17 luglio 2018

    La Presidente, Giorgia Meloni, ha perfettamente ragione. Sottoscrivo, senza cambiare nemmeno una virgola.

  • Roccoangela60@yahoo.it 17 luglio 2018

    Come sempre,la Meloni dice cose vere e insindacabili.

  • m.steffanoni@virgilio.it 17 luglio 2018

    Brava Giorgia, hai fatto bene a ricordare questo modo di fare di Mattarella, se non ricordo male, nel discorso alla nazione, subito dopo la sua elezione, disse “SARO’ IL PRESIDENTE DI TUTTI” nei fatti, poi non mi sembra sia andata così.

  • enzo_altieri@libero.it 17 luglio 2018

    NON HO ANCORA CAPITO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA CHE MERITI AVEVA O’ HA AVUTO X DIVENTARE IL PRESIDENTE DELLO STATO ITALIANO DAL MOMENTO E’ SICILIANO E LA SICILA E’ UNA REGIONE AUTONOMA CHE SI AUTOGESTISCE X CONTO SUO E ANCHE PERCHE’ LUI ERA MENBRO DELLA CONSULTA PERCIO’ NON C’E’RA BISOGNO DI DARGLI UN SECONDO STIPENDIO. SCUSATE IL DISTURBO GRAZIE

  • maurocollavini@libero.it 17 luglio 2018

    Mattarella non riesce a capire che gli interessi degli italiani non sono quelli dell’Europa; L’Europa voleva farci invadere dagli immigrati, poi loro avrebbero scelto quello piccola minoranza che gli serviva per la loro politica industriale etc. Il resto però ossia il 90% rimaneva qui e a nostre spese. Sarebbe ora di non accogliere più nessun migrante, di iniziare a rimpatriare coloro che sono senza lavoro e coloro che sono nelle patrie galere, mandandoli a svernare in quelle dei paesi di provenienza. Inoltre bisognerebbe parlare di aiuti ai paesi meno ricchi dell’africa.

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 17 luglio 2018

    Perché sono spudoratamente di parte. Cosa che non dovrebbe essere perché i responsabili delle Istituzioni, come pure i magistrati NON devono essere. Poi si meravigliano che era stato richiesto l’impeachment di Mattarella.

  • carlo.cervini@venetolavoro.it 17 luglio 2018

    se la dicono e se la fanno come i compagni di merende……………il grave è che poi alla fine pagano i cittadini lavoratori onesti, che hanno versato nella loro vita uno sproposito di tasse dirette ed indirette + addizionali + contributi e alla fine per avere una vecchiaia dignitosa devono scappare in Portogallo, Bulgaria, Romania ecc…………Grazie lazzaroni!

  • luciano.vignati@teletu.it 16 luglio 2018

    Con Mattarella la colpa è sempre della destra, quella venduta alla sinistra (vedi Alfano e compagni) quella con i conflitti di interesse e vuole fare politica per salvaguardare le sue aziende (vedi Berlusconi) e quella delinquente e canaglia (vedi Verdini e compagni). Non si vota a presidente della repubblica un ex democristiano doroteo che da sempre è stato colluso con la sinistra più becera e settaria. Vi ricordate gli anni 80 quando si diceva che in italia esiste il secondo partito comunista del mondo dopo l’unione sovietica, non è bastata la lezione di Napolitano il peggior presidente della repubblica di tutta la storia repubblicana. Ora Berlusconi fa opposizione dura al governo giallo-verde, ma dove era quando Renzi con i suoi decreti spaccava le braccia e le gambe ai lavoratori e ai pensionati.

  • paolo.ros2015@gmail.com 16 luglio 2018

    vorrei risspondere al giornalista del Secolo d’Italia Sig. Gabriele Alberti riguardo il suo articolo di lunedi 16 /7 : “….Boeri .. sempre zitti..” premetto che non sono e non pretendo di fare il maestrino ad alcuno, ma il refuso di stamp o l’errore di battitura ( ? ) : ImPS” invece di INPS mi ricorda il troppo recente altro rticplo del Sevolo di una sua gentile collega, sui : “SAmPITRINI” di D
    PIETRO.. Non vorrei che entrambe fossrro errori inconsapevoli della terribilr ‘buona scqquols’ renziana, questi , che anche da morto, conyinua a far danni. Spero in due casi sporadici e conecutivi di errori di battuta o fi errori di impostazipne degli antichi ‘Caratteri di Stampa” che anche io usavo in tipografia secoli addietro.. Con tutto il rispetto, mi firmo
    in fedr paolo rospo
    p.s.) – sto ‘battendo al ‘buio’ perche’ SEMPRE quando scrivo al secolo la riga di battuta (la mia carta) ridulta SEMPRE oscurat in nero, con sopra (pergiunts) anche una invadente pubblicita’.

    • red@dekoo.it 16 luglio 2018

      Grazie della segnalazione, corretto il refuso.

      • Giovanni Acquaviva 17 luglio 2018

        In effetti, sig. Paolo, si nota che lei sta “battendo” (oggi si direbbe “digitando”) al buio, visti i numerosissimi scambi di lettera contenuti nel suo messaggio. Non capisco però il problema che lei lamenta. Io vedo un rettangolo bianco nel quale si compongono le lettere man mano che le digito sulla tastiera. Secondo me dovrebbe provare a cambiare browser, o dispositivo.

  • max.bialystock@libero.it 16 luglio 2018

    verissimo ma le norme/regole ci sono
    siamo in una repubblica parlamentare e mattarella deve adeguarsi, come tutti i predecessori, a questo

  • gdetoffoli@yahoo.it 16 luglio 2018

    Grande insegnamento di civiltà, coraggio da esportare negli altri partiti dalla Signora Meloni che, è un deputato Vero, un Onorevole vero e da donna, mamma, responsabile di un partito che non spaccia la autoreferenziale certificazione di democratico ! Quelli che ha messo sotto la luce del sole SONO I PROBLEMI DEL PAESE. Elezione popolare del capo di stato con poteri rivisitati, è cambiato il mondo intorno a noi e stravolta la carta costituzionale, bene è il momento d’effettuare un ‘tagliando’ globale a tutti i comparti dello stato, magistratura in testa da rimettere a lavorare all’interno dei suoi limiti! Ritorno alla protezione del parlamento, rivedere la contrattualistica dei top manager di stato. Se li metti alla prova a cinquantamila euro al mese, ci deve essere compresa la licenziabilità in tronco se risultati negativi nessuna liquidazione o fringe benefit ! Ristrutturare il Copasir a cui devono essere possibili ‘accessi conoscitivi’ da parte dei partiti magari in una collegiale. Cancellazione di quella fogna del GRUPPO MESTO che altro non è che il cimitero degli inguardabili per raggiungimento pensioni.. indegno per un ”’onorevole”’ che nulla ha di onorevole essendo un costoso cimitero di elefanti malati!