La nave Diciotti è a Trapani, Salvini: «Non autorizzo nessuno a scendere»

giovedì 12 luglio 16:04 - di Gabriele Alberti

In attesa che il nodo giuridico sulla questione della nave Diciotti si dipani,  il ministro dell’Interno Salvini – che già si era espresso con asprezza sull’attracco della nave della nostra guardia costere nel porto di Trapani – non indietreggia sotto il profilo della sicurezza che comporterebbe lo sbarco di facinorisi clandestini sul sulo italiano. «Ho letto di minacce, terrore a bordo, violenze che avrebbero costretto a chiedere l’intervento della guarda costiera italiana, ma se sono stati i marinai o l’armatore a esagerare paghino loro». La posizione di  Matteo Salvini è chiara sul braccio di ferro che si è innescato sul caso dei 67 migranti a bordo della Vos Thalassa, poi trasferiti sulla Diciotti che ora è approdata a Trapani, dopo essersene allontanata nella mattinata. La precondizione per uno sbarco è vederci chiaro, spiega Salvini. «Se c’è stata violenza va condannata, se non è vero qualcuno deve pagare. Per ora non autorizzo nessuno a scendere, se qualcuno lo farà se ne assumerà la responsabilità», aggiunge il titolare del Viminale.

Migranti, vertice alla Procura di Trapani

Pertanto, si attende l’ok da Roma per avviare le operazioni di sbarco. Sulla banchina ci sono la Guardia costiera ma anche Polizia e Carabinieri. E’ stata intanto consegnata alla Procura di Trapani l’informativa della Polizia e dello Sco contenente i particolari dell’indagine eseguita sulle tensioni che si sono registrate due giorni fa sulla nave Vos Thalassa quando un gruppo di immigrati avrebbe minacciato il comandante della nave. Per due uomini sarebbe scattata una denuncia. Ma sarà adesso la Procura – dove è in corso un vertice in queste ore-  presieduto dal Procuratore capo Alfredo Morvillo, a fare il punto della situazione sui migranti a bordo della Nave Diciotti.

Commenti

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  • pino 1° 13 luglio 2018

    Giù la maschera ! Chi tiene mano agli scafisti è sul colle !
    TG3 notte getta fango sul ministro !
    Il presidente dà un colpo di frusta al presidente del consiglio che si inchina, l’ultima volta che qualcuno ha fatto un’inchino con una nave l’ha messa a fondo!
    La competenza del governo che il presidente della repubblica vìola con una telefonata rende
    palese che se l’Italia è sotto tutela straniera, è il colle che s’incarica di esondare dal suo mandato mettendo sotto tutela Conte ! Sotto tutela Il governo! Mandandolo zoppo ai prossimi incontri internazionali? Cosa non ci ha detto il governo precedente, il copasir, il vigente ereditiero presidente del napoletano, cosa non ci dicono degli ultimi anni in cui è stata congelata la nazione mantenuta sotto scacco dall’azzeramento della costituzione, dalla cancellazione delle elezioni, dalla nomina uno dietro l’altro di presidenti del consiglio fantocci, mai nominati da governi eletti dal popolo! Ora con il primo governo rieletto dal popolo che non è piaciuto al presidente che non ne ha investito la compagine di destra, cosa farà il fiaccheraio frusta in mano, del cavallo e della carrozza? Cosa fara’ di noi popolo, questo modo di imperare cancellando la costituzione?

  • pino 1° 12 luglio 2018

    Cintura ”sanitaria” a terra ! Se si fa sul serio.. tutti devono capire e l’unico sistema è che si capisca fuori dal paese ma anche e forse, sopratutto nel Paese! Qui ognuno fa gli affari suoi, sotto i baffi sorridono! Gli va spento il sorriso a tutti i trafficanti, anche quelli nostrani che con questi mezzi ‘assaggiano’ la capacità vera di resistere ed intervenire di uno stato che sta provando ad essere Stato!
    Per capire meglio….. va mossa la Guardia di Finanza che, per chi non lo sapesse, è realmente un’eccellenza, un fiore all’occhiello del Paese ! Loro in una settimana possono fare cose inimmaginabili ai più ! Auguri al mio Paese !

  • pino 1° 12 luglio 2018

    Morvillo ? Mah ! Vedremo!

  • Lucia 12 luglio 2018

    seh, due, in due non avrebbero potuto terrorizzare l’equipaggio, la magistratura non faccia come sempre, è ora di dire basta!!