La Diciotti attraccherà a Trapani. Salvini: li voglio vedere sbarcare in manette

La Diciotti, con il suo carico di 67 migranti a bordo, attraccherà in serata al porto di Trapani. Sarebbe questa l’ultima decisione sul destino dell’imbarcazione diffusa da fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal grillino Danilo Toninelli. Sulla nave della Guardia costiera erano stati trasferiti i migranti soccorsi dalla Vos Thalassa intervenuta in acque Sar libiche. L’intervento della Guardia costiera italiana è scattato dopo che alcuni migranti avrebbero minacciato l’equipaggio e il capitano del rimorchiatore per non essere riportati in Africa.

La Diciotti attraccherà a Trapani

Matteo Salvini insiste con la sua linea ed è irremobile: «Se c’è gente che ha minacciato e che ha aggredito, non sarà gente che finisce in un albergo ma che dovrà finire in una galera». Il ministro dell’Interno è intenzionato a non autorizzare nessun tipo di sbarco nel porto siciliano finché «non ci sarà garanzia per la sicurezza degli italiani che delinquenti, che non sono profughi, che hanno dirottato una nave con la violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi vengano riportati rapidamente nei loro paesi. Fino a che non avrò queste garanzie non ci sarà nessun sbarco». Il titolare del Viminale vuole sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette. Si profila con nuovo scontro con il collega dei Trasporti.

Protesta sotto il ministero dei Trasporti

Intanto davanti alla sede del ministero dei Trasporti è in corso una protesta al grido di “restiamo umani” contro la chiusura dei porti. Si tratta di una rete di attivisti, ignari probabilmente degli ultimi sviluppi, che si sono incatenati di fronte al ministero guidato da Toninelli. Indossano giubbotti di salvataggio e mostrano degli striscioni in cui denunciano il “Naufragio di Stato” operato dal nuovo governo. I manifestanti cavalcano il buonismo dell’accoglienza senza se e senza mai e chiedono al ministro Toninelli l’apertura dei porti accusando l’Unione europea di essere complice di una politica di chiusura dei confini. Durante la manifestazione compare all’improvviso l’ex ministra del governo Renzi Marianna Madia che cerca di interloquire con i manifestanti. Ma non riceve una buona accoglienza: una ragazza le va subito incontro gridandole di andare via mentre gli altri intonano un coretto “Via, via la Madia”. «Non vogliamo stare qui con il Pd, voi siete stati i primi», grida ancora la ragazza, puntando l’indisce contro l’ex ministro Minniti.