Gufi, razzisti e isterici di sinistra alle prese coi Mondiali. E la Cirinnà guida il tifo anti-Salvini

Si è letto un po’ di tutto prima, durante e dopo la finalissima dei Mondiali 2018 Francia-Croazia. Gli italiani si sono schierati? Non proprio. Una minoranza ideologica e nostalgica degli opposti estremismi ha preso il sopravvento sui social, anche interpretando in qualche modo i desiderata dei leader di riferimento. Logico che i sovranisti di destra non potessero simpatizzare per i francesi di Macron, così come hanno visto come il fumo negli occhi una squadra composta da ben otto calciatori di colore. Ciò è bastato per giustificare commenti non proprio politcally correct, a volte compiacenti verso gli ottusi luoghi comuni del razzismo da tastiera.

Ma dall’altra parte? Dall’altra parte, a sinistra, il delirio c’è stato e ha trascinato anche intellettuali paludati, tutti lì ad applaudire la Francia della Rivoluzione, alto esempio di ius soli, con quei gol dei calciatori neri che venivano esaltati come risposta ai “razzisti nostrani”. La Francia opposta agli Ustascia croati.

L’allergia a Matteo Salvini ha fatto il resto. Il ministro degli Interni è volato a Mosca per “gufare” la Francia (con qualche ragione, da parte sua, visto che dal partito di Macron era piombato verso il nostro governo il delicato aggettivo “vomitevole”…). Prima è stato detto che Salvini era andato a Mosca a spese dello Stato e dei contribuenti. Falso: Salvini infatti si è recato in Russia con un aereo di linea in classe economy (il biglietto è stato fotografato e pubblicato oggi sulla prima pagine del quotidiano Il Tempo).

Caduta questa speculazione, è stato lanciato l’hashtag #Salviniportasfiga. Non è inusuale rilanciare questa accusa contro un leader politico che assiste a una finale di calcio (ne hanno fatto le spese anche Mario Monti e Matteo Renzi) ma nel caso di Matteo Salvini stupisce che a fare la ola all’insegna di questo slogan sia la senatrice Monica Cirinnà che cinguetta tutta allegra: è confermato, Salvini porta sfiga.  Tra le altre cose sbaglia a scrivere worldcup, mangiandosi una “l”. Ma anche questa è la politica della sinistra.

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