Erri De Luca fa il verso a Saviano: chi spalleggia i libici è un annegatore…

Lo scrittore Erri De Luca, già processato e poi assolto per l’invito al “sabotaggio” rivolto al movimento No Tav, deve essersi sentito scavalcato dall’irruenza anti-Salvini di Roberto Saviano. Quest’ultimo infatti aveva apostrofato brutalmente il ministro degli Interni: “Quanto gode il ministro a veder morire i bimbi?”.

Così Erri De Luca ha pensato bene di rimediare con un tweet nel quale riprende l’accusa della Ong Proactiva Open Arms al nostro governo e in particolare al ministro degli Interni: “La guardia costiera libica fa servizio carcerario in acque internazionali, riportando in schiavitù gli sfuggiti alle torture e alle estorsioni. Non salva e lascia annegare. Chi al governo da noi la spalleggia è un annegatore”.

Matteo Salvini, che aveva definito una fake news l’accusa alla Marina libica di avere lasciato morire in mare i naufraghi,  ha confutato alla Camera la versione della Ong spagnola: quello che è accaduto – ha detto – “andrà in onda su una tv tedesca”, è “un documentario in cui si vede che non c’era nessuno in mare. La guardia costiera libica è pagata per salvare le persone, non per farle affogare”. Intanto la Ong spagnola ha deciso di fare rotta su Palma di Majorca con a bordo Josephine, la donna sopravvissuta dopo due giorni in acqua e il corpo di un’altra donna e di un bambino che sono morti nel naufragio.

Le autorità di Tripoli, a loro volta, replicano sottolineando che la Marina libica ha salvato 165 migranti “nel rispetto dei protocolli” e che negli anni passati sono state salvate dai libici 80mila persone “nonostante le condizioni difficili e le carenze di equipaggiamento”.