Donzelli (Fratelli d’Italia) contro la dieta proteica di Panzironi: «È pericolosa»

E già nel mirino dell’Ordine dei Giornalisti, con una prima sospensione poi revocata, ma anche l’Ordine dei medici è sul piede di guerra e dopo le denunce delle Iene potrebbe procedere per “esercizio abusivo della professione medica” e per la verifica “degli aspetti antiscientifici ed eventualmente pericolosi per la salute del suo metodo”. Intanto, lui, Adriano Panzironi, continua a utilizzare i canali tv a pagamento per promuovere le sue diete da “eterna giovinezza” col rischio che da casa chi le segue – nella speranza di vivere davvero più a lungo – finisca invece per lasciarci la pelle. Il suo nemico sono i carboidrati, il suo slogan, che dà il titolo al suo libro, è “Vivere 120 anni” assumendo proteine e roba di supporto. Panzironi, per esempio, suggerisce un integratore suo, venduto con il fratello, “che – sostiene – ha un ruolo essenziale nel sistema immunitario della cura del cancro, ma lo Stato non ha interesse a curare con la vitamina E…», è uno dei messaggi che il giornalista lancia in tv. E in tanti rischiano di abboccare a quelle che a tutti gli effetti sembrano delle cure nutrizionali “alternative”.

Il caso adesso è finito in Parlamento, grazie a un’interrogazione del parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, alla Camera, rivolta al ministro della Salute Giulia Grillo. Le teorie di Panzironi, che attacca la nostra tradizionale dieta mediterranea tanto acclamata ed apprezzata nel mondo enunciando i danni causati da carboidrati, ovvero pane, pasta, pizza, riso, legumi, tuberi e in particolare patate, è che quegli alimenti abbiano con un’alta percentuale di zuccheri e che facciano malissimo. Sostiene, poi, contrariamente a ciò che ci è stato insegnato, che la nostra dieta mediterranea sarebbe la causa di molte patologie come diabete, morbo di Crohn, autismo e morbo di Alzheimer. Da qui, l’invito a consumare protetine e ad assumere integratori. «Con un metodo pericoloso soprattutto per chi ha già problemi di salure», accusa Donzelli.

Onorevole, cosa l’ha convinta a seguire questa vicenda?
«Non si possono vendere facili speranze alle persone, per di più basate su teorie disapprovate dalla medicina tradizionale. Ho letto un’inchiesta sul quotidiano Il Tirreno e visto un servizio de Le Iene, così ho deciso di occuparmi della questione. Addirittura questo signore sostiene che questi sistemi possano combattere malattie come il cancro o l’Alzheimer. Far leva sulla guarigione o anche solo su aspettative di vita più lunga per avere seguito è facile, ma è molto pericoloso».

Quali sono i rischi?
«Panzironi va in onda su numerose emittenti locali di tutta Italia e porta in tv “testimonial” che avrebbero ricavato benefici dal suo metodo. Nella trasmissione “Il cerca salute”, che presenta come di informazione, pubblicizza integratori che egli stesso vende insieme al fratello. Non si può permettere a chiunque di usare un mezzo così potente per trattare argomenti così delicati».

Cos’ha risposto il governo alla sua interrogazione?
«Il Ministero della Salute si è mosso dopo il mio interessamento, i Nas stanno indagando. Panzironi ha subito già provvedimenti dall’ordine dei giornalisti e l’ordine dei medici si è espresso in modo netto. Ma la soluzione prospettata per adesso dal governo di rettificare le informazioni diffuse da Panzironi non basta».

Dunque cosa chiedete?
«Per prima cosa serve un intervento urgente dell’Agcom per interrompere la messa in onda di contenuti che rischiano di convincere le persone che il metodo “Life 120” sia risolutorio. Manca completamente la trasparenza: non può andare in onda qualunque cosa, il cittadino deve sapere quali sono gli spazi pubblicitari (e anche su quelli vanno rispettate le regole) e quali gli spazi informativi regolamentati. E’ chiaro che Panzironi si è mosso all’interno di un quadro normativo poco chiaro e noi lavoreremo per intervenire anche su quello».

Il video dell’intervento di Donzelli