“Andate via, andate via…”. Così Salvini commenta la sentenza anti-razzismo della Cassazione

venerdì 13 luglio 13:44 - di Redazione

“Andate via, andate via, andate via”. Con questa tripla ripetizione il ministro dell’Interno Matteo Salvini in un tweet fa capire la sua contrarietà alla sentenza della Cassazione per la quale l’aggravante dell’odio razziale  può scattare anche nel caso di espressioni generiche di disprezzo verso gli stranieri. Bastano frasi tipo “che venite a fare qua… Dovete andare via” per esprimere volontà di discriminazione e odio etnico. La Cassazione ha confermato l’aggravante della finalità di discriminazione razziale, e il relativo aumento di pena, a un 40enne, accusato di lesioni, in concorso con un’altra persona  per l’aggressione a due extracomunitari, avvenuta in un circolo a Gallarate frequentato da stranieri.  Salvini ha pubblicato sul suo profilo Twitter un articolo relativo alla vicenda esprimendo il suo dissenso e facendo propria la frase stigmatizzata dalla Cassazione. 

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Commenti

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  • Alf 14 luglio 2018

    allora si può dire “andate a fare in c…..” lo dice anche Grillo e non è per niente razzista. O dobbiamo tacere col bavaglio della magistratura pari alla STASI dei loro amati dittatori rossi?

  • Ivan Italico 13 luglio 2018

    Rimpatriamoli tuttia cominciare dai clandestini spacciatori e criminali vari.
    Le spese dovranno essere rimborsate dai loro governi.

  • TonyHope 13 luglio 2018

    Sempre d’accordo con la linea di Salvini, è ora di dire basta all’immigrazione incontrollata di clandestini! W il nuovo governo italiano.

  • Laura Prosperini 13 luglio 2018

    si può fare qualcosa affinchè la Magistratura sia meno, anzi, molto meno e per niente, politicizzata?
    cosa si può fare, sempre democraticamente parlano, intendo?

  • Francone 13 luglio 2018

    ANDATE VIA DALLA COOP posso dirlo o mi denunciano come razzista ?
    L’unico modo per danneggiarli e’ non andarci e tacere ?
    Tacere sempre mentre i rossi parlano-agiscono a loro comodo di continuo ?

  • avv. alessandro ballicu 13 luglio 2018

    è venuto il momento che in italia i ministri debbano essere persone oneste, integerrime in modo che non debbano temere attacchi politici da alcuni settori (minoritari )della magistratura che fanno politica sinistrorsa rilevando la presunta incompatilità coi principi costituzionali di tutte le leggi che non sono gradite al pd a santa romana chiesa e alla plutocrazia internazionale. forse la magistratura gode di troppa indipendenza, di fatto è uno dei poteri dello stato ma, è l’unico che non è eletto, allora chi dice di essere super democratico dovrebbe sottoporsi al giudizio del popolo. nell’antica roma , culla del diritto, la giuria popolare era il popolo in piazza, nei paesi anglosassoni , le decisioni vengono assunte da una giuria popolare e molti magistrati vengono eletti dal popolo, forse è tempo di una vera riforma in questo senso, non è democratico che una minoranza di dipendenti statali, lautamente pagati abbia l’enorme potere di cassare le leggi emanate dal parlamento che rappresenta ( nel bene o nel male)la sovranità popolare

    • Giuseppe Forconi 14 luglio 2018

      Si spera sia arrivato il momento, ma ho forti dubbi, con un Italia ancora altamente a sinistra una magistratura che ha paura di prendere drastiche decisioni, una boldrini ( e altre come lei ) che continuano ad avvelenare l’opinione pubblica , cosa puo’ fare Salvini, bombardato da tutte le parti ? Chiaramente in Italia per essere apprezzato devi essere comunista altrimenti non ti sente nessuno.