Al campo estivo di una materna si festeggia il Gay Pride. La vicenda finirà in Parlamento

venerdì 13 luglio 14:15 - di Stefania Campitelli
gay

Non hanno nemmeno sei anni e vengono “allenati” e istruiti per festeggiare insieme il Gay Pride. È successo al campo estivo per bambini della scuola materna di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Proprio così: venerdì scorso, alla vigilia della festa dell’orgoglio gay, gli “educatori” della cooperativa Dolce che gestice il campo hanno coinvolto i bambini in una serie di attività ludiche ispirate all’omosessualità, colorando le facce dei piccoli con i colori dell’arcobaleno e realizzando disegni e cartelloni per «educare i bambini al fatto che esistono tanti tipi di famiglia».

Il gay pride arriva alla scuola materna

L’incredibile notizia, un baby laboratorio gay, arrivata nel consiglio comunale della cittadina bolognese per la protesta di alcune mamme, ha scatenato una pioggia di polemiche tanto che la vicenda finirà in Parlamento. Il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami, che definisce l’iniziativa «inopportuna, strumentale e provocatoria», infatti, ha presentato un’interpellanza ai ministri dell’Istruzione e della famiglia. «Il buon senso – è insorto l’esponente forzista – qui manca del tutto. Con un numero infinito di favole istruttive e attività che possono essere proposte ai bambini, la cooperativa non ha trovato di meglio da fare che dedicare un laboratorio al gay pride? Una scelta grave e inopportuna che non ammette giustificazioni, soprattutto perché è noto che tali temi suscitano sempre polemiche visto che non trovano mai condivisione unanime. La scelta dunque non solo appare frutto di leggerezza ma probabilmente è anche strumentale e provocatoria». In consiglio comunale – racconta il Resto del Carlino –  l’opposizione ha chiesto al sindaco di fare luce sulla vicenda.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 14 luglio 2018

    Da che mondo e’ mondo i froci sono sempre esistiti. Pensate solo che i carovanieri che attraversavano il deserto portavano con loro un enuco per soddisfare le loro esigenze, quindi questi abominevoli soggetti perche’ non vanno nei deserti al seguito dei carovanieri ? Utile al dilettevole non vi pare? Sono una categoria ripugnante.

  • Di Piazza Salvatore 14 luglio 2018

    Non sono minorati ne depravati. Sono comunisti; e come tali devono distruggere e sovvertire l’ordine naturale delle cose per poi plasmarlo come detta la loro disgraziata ideologia

  • valerie 14 luglio 2018

    Capirai in parlamento tra M5S e PD quanto si sentono in pericolo!!

  • pino1° 14 luglio 2018

    Che la sessualità sia un fronte di genere non perfettamente definito nell’essere biologico animale o umano è un dato ben noto ! Attenzione a voler cancellare -per tornaconto personale- migliaia di anni di storia dell’evoluzione di quella particolare razza che è quella Umana!
    Non è stata la cattolicità ad incanalare nel rispetto della funzione primaria ed inarrestabile della riproduzione della specie, -indicando nella famiglia composta nel nucleo fondante da una presenza maschile e femminile- la sopravvivenza della specie medesima !
    Questo è un fronte biologico, con tutte le aberrazioni che lo contaminano, a volte spinte nell’umano meticciato!
    Cosa diversa è se piccoli gruppi si appropriano IMPUNEMENTE del comune senso del pudore e del sentire, per farne uso distorto e prevaricante -appunto- del COMUNE senso del pudore !
    Quale motivo ci sarebbe a riconoscere molto cattolicamente le devianze del genere umano da confinare in comportamenti NON pubblici, NON COMUNI in quanto facenti parte della sfera privata !
    I CATTIVI MAESTRI che ignari, incompetenti, ignoranti di troppo di quello che dovrebbe essere il loro personale patrimonio professionale, costoro, vengono lasciati ‘sciolti’ a fare danni a centinaia di teneri virgulti da colpire anzitempo, immaturi, con le parti del comportamento umano che non dovrebbero comunque appartenere al pubblico senso del pudore, sviluppandosi semmai, nel crescere, nei personali territori della propria sfera individuale !
    Non è casuale che si riconosce costituzionalmente l’esclusiva attribuzione alla famiglia dell’educazione della loro prole!!
    Queste aberranti interferenze dovrebbero essere sanzionate puntualmente con il licenziamento in blocco della struttura che autonomamente – e senza voler pensare male….intenzionalmente – priva la famiglia dell’indirizzo ai suoi pargoli !!!!!!!!!! Ma tant’è !!!!

  • fiorenzo grillo 14 luglio 2018

    Ma carnevale non è già passato? cosa fanno questi imbecilli vestiti da baldracche, dovrebbero essere fermati ed arrestati per lo squallido spettacolo che fanno vedere ai bambini.Mi domando e chiedo, come mai nessuno dei genitori si è ribellato e li ha presi a calci nel c****

  • fiorenzo grillo 13 luglio 2018

    Essere gay è un diritto umano e costituzionale, ma dimostrarlo per le strade, truccandosi e vestendosi da donne e baldracche non è concesso. Se vuoi fare il gay e prenderla nel c… sei libero di farlo ma non permetterti di dire che sei orgoglioso di essere ricchione.

  • Laura Prosperini 13 luglio 2018

    quanti danni ha fatto il…”vietato vietare” di sinistra (più che altro infernale) memoria
    tutti questi minorati mentali che parificano campi scuola di bambini col gay pride andrebbero sanzionati in modo esemplare,
    poveri bambini ai quali noi adulti non riuscimo ad indicare chiaramente qual’è LA NORMALITA’
    e quali sono, invece, LE ECCEZIONI
    distinguendole adeguatamente ma sopratutto commisurandole all’età dei bambini.

  • Gio 13 luglio 2018

    Ma possibile che a questi depravati sia concesso di manipolare dei bambini così piccoli ? Ma in che schifo di paese vivamo ? Questa feccia, insieme a chi predica l’invasione, la droga libera, etc vuole portarci a fondo. Bisogna fermarli. I genitori dei piccoli intanto che dicono ? Perchè se poi qualcuno di loro passa alle maniere forti… poi che facciamo, lo condanniamo ?

  • lucio 13 luglio 2018

    Chiamiamoli pure educatori,io non ci penserei due volte a ritirare mio figlio dal campo estivo, non per l’insegnamento che ricevono, ma per quello che gli potrebbe succedere