Usa, la Corte suprema dà il via libera al “Travel ban”. Trump esulta: «Wow!»

La Corte Suprema Usa ha confermato il “Travel ban” deciso dalla Casa Bianca, che riduce la possibilità di ingresso negli Stati Uniti ai visitatori provenienti da alcuni Paesi a maggioranza musulmana. Si tratta di una vittoria molto significativa del presidente Donald Trump e della sua politica per l’immigrazione. La notizia è stata commentata dallo stesso Trump, su Twitter, semplicemente con «Wow». «La Corte suprema sostiene il “Travel ban” di Trump. Wow!», ha scritto il presidente americano.

La Corte ha votato con 5 voti contro 4 a favore del provvedimento introdotto dall’Amministrazione Trump, giunto alla sua terza versione nel settembre dello scorso anno, dopo la bocciatura subita in alcuni tribunali di grado inferiore che avevano bloccato le nuove norme per la loro presunta incostituzionalità. Il “Travel ban”, ribattezzato “Muslim ban” dai suoi detrattori, limita l’accesso negli Usa ai cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen, oltre a quelli provenienti dal Venezuela e dalla Corea del Nord.

Un commento più articolato è stato poi affidato dal presidente Usa a una nota ufficiale della Casa Bianca. «La decisione odierna della Corte Suprema è una strepitosa vittoria per il popolo americano e la Costituzione. La Corte Suprema ha confermato la chiara autorità del presidente di difendere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. In questa era di terrorismo globale e di movimenti terroristici decisi a colpire civili innocenti, dobbiamo controllare in modo adeguato coloro che entrano nel nostro Paese», sono state le parole di Trump, per il quale «questa decisione è anche un momento di profondo riscatto dopo mesi di commenti isterici dei media e degli esponenti democratici che rifiutano di fare ciò che serve per garantire la sicurezza del nostro confine e della nostra nazione». «Finché sarò presidente, difenderò la sovranità e la sicurezza del popolo americano. E combatterò per un sistema d’immigrazione che tuteli gli interessi nazionali degli Stati Uniti e dei suoi cittadini. Il nostro Paese – ha concluso Trump – sarà sempre protetto e sicuro sotto il mio controllo».