Tria annulla il viaggio in Francia. Da Parigi primi segnali di pentimento

Non solo la convocazione dell’ambasciatore. Il governo ha mandato anche un altro segnale, molto forte, alla Francia: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha cancellato il viaggio a Parigi, dove avrebbe dovuto incontrare il suo omologo Bruno Le Maire. La decisione del titolare di via XX settembre, secondo quanto trapelato, sarebbe giunta mentre il ministro stava per raggiungere l’aeroporto dove nel primo pomeriggio avrebbe dovuto prendere proprio il volo per Parigi.

«La visita del ministro dell’Economia, Giovanni Tria,  è stata cancellata su richiesta degli italiani e ce ne rammarichiamo. C’erano molti temi importanti da discutere con il ministro Tria in particolare in vista del Consiglio europeo di fine giugno», ha commentato un portavoce del ministero dell’Economia francese, aggiungendo che «speriamo che questo incontro possa avvenire al più presto possibile». Tra i due ministri, comunque, sarebbe intercorsa una telefonata nella quale avrebbero «concordato di vedersi nei prossimi giorni».

La notizia della cancellazione del viaggio di Tria è giunta dopo il termine dell’incontro tra il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, e il rappresentante diplomatico francese convocato alla Farnesina, l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin, che ha sostituito l’ambasciatore, Christian Masset, oggi non presente a Roma. «Il ministro ha dichiarato che il governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare», ha fatto sapere la Farnesina al termine del colloquio, durante il quale l’esponente del governo italiano ha manifestato tutto lo sconcerto e l’irritazione di Roma per le uscite inopportune del presidente Macron e del portavoce del suo partito, En Marche, Gabriel Attal, sulle scelte italiane in merito al caso Aquarius.

A stretto giro dopo l’annullamento del viaggio di Tria, la Francia ha fatto sapere, tramite un portavoce del ministero degli Esteri, di tenere alla cooperazione con Roma sul tema dell’immigrazione. «Teniamo al dialogo e alla cooperazione che abbiamo con Roma su questi temi», ha detto il portavoce, assicurando che il Quai d’Oray è «perfettamente cosciente del carico che la pressione migratoria fa pesare sull’Italia e degli sforzi che quel Paese assicura». «Beninteso nessuna delle dichiarazioni fatte dalle autorità francesi lo ha mai rimesso in causa, così come la necessità di coordinarci strettamente tra europei», ha proseguito il portavoce del ministero degli Esteri francese, sottolineando la necessità di arrivare rapidamente ad un accordo sulla riforma del regime di asilo europeo. «È il senso del lavoro che vogliamo portare avanti con i nostri partner italiani nei prossimi giorni e che sarà naturalmente al centro del colloqui previsti venerdì tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio italiano», ha detto ancora il portavoce del governo francese. Proprio il viaggio di Conte in Francia, in queste ore, è stato al centro di una riflessione da parte di Palazzo Chigi, che sia per voce del vicepremier Matteo Salvini sia, più indirettamente, attraverso il lavoro di Moavero ha fatto sapere di aspettarsi scuse ufficiali da parte di Parigi.