Stop agli pseudo volontari delle ong. Toninelli e Salvini: basta illegalità

“È notizia di queste ore che la nave Ong Lifeline sta agendo in acque libiche fuori da ogni regola, fuori dal diritto internazionale. Hanno imbarcato circa 250 naufraghi senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l’incolumità degli stessi naufraghi e dell’equipaggio”. Lo scrive su Facebook il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. “Non stanno collaborando con la guardia costiera Libica – incalza il ministro – che, dalle prime informazioni acquisite, stava intervenendo per salvare i migranti e riportarli su suolo libico. Operazione di sua stretta competenza, trattandosi di eventi accaduti in mare libico. Non abbiamo nulla contro le ong ma siamo e continuiamo ad essere per il rispetto della legalità. Soprattutto quando si parla di vite umane”. “A ciò va aggiunto che ad oggi non abbiamo ancora riscontri sull’effettiva appartenenza all’Olanda della nave ong Lifeline, come anche della Seefuchs, che pure batte bandiera dei Paesi Bassi. Per questi motivi sono costretto a chiedere alla Guardia Costiera italiana di avviare un’indagine di bandiera per verificare l’effettiva corrispondenza tra il vessillo battuto dalla nave e l’appartenenza a quella stessa nazionalità. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, ma di certo vi anticipo che il diritto del mare non permette la navigazione a navi non regolari”, conclude il ministro. “Il diritto del mare non permette la navigazione a navi non regolari. Quindi il ministro Danilo Toninelli ha fatto benissimo a richiedere alla Guardia Costiera italiana di avviare una indagine di bandiera sulla nave della Ong Lifeline. Non abbiamo nulla contro le Ong ma il rispetto della legalità è fondamentale, specialmente quando si tratta di vite umane”. Lo dichiarano i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli. “La legalità prima di tutto. Avviata l’indagine di bandiera sulla nave Ong Lifeline, che non sta collaborando con la Guardia Costiera Libica, per verificare la corrispondenza tra il vessillo battuto dalla nave e l’appartenenza a quella stessa nazionalità. Grazie ministro Danilo Toninelli”. Lo scrive su Fb il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, rilanciando il post del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Le navi delle Ong non toccheranno più il suolo italiano”. Ribadisce su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini, parlando di una imbarcazione “con bandiera olandese” che nel Mediterraneo “ha reso impossibile l’intervento della guardia costiera italiana e dei tunisini. “Un intervento reso impossibile da questi pseudo volontari”, spiega il titolare dell’Interno. “In Olanda sono disponibilissimi ad assecondarvi, fate giro un po’ largo, porti italiani ora nisba”. “All’Olanda abbiamo mandato una nota ufficiale del ministro degli Esteri”, rivela Salvini.