Sanchez: «Italia egoista». Ma ricorda quando Zapatero faceva sparare sui migranti?

Migranti, anche la Spagna, dopo la Francia  attacca l’Italia, ma lo fa in modo, per così dire, “cerchiobottistico”: da un lato ci lancia la solita accusa di “egoismo”, dall’altro riconosce però che siamo stati lasciati soli a fronteggiare l’ondata di sbarchi di questi anni. Un attacco certo sgradevole, ma comunque diverso dalle invettive che ci lancia quell’invasato di Macron. A parlare è  il premier socialista , Pedro Sanchez, in  un’intervista a El Pais. “L’Italia sta già rifiutando altre barche. La Spagna accoglierà di più? Non saremo insensibili a queste tragedie  umanitarie, ma è evidente che la Spagna da sola non può dare una  risposta. Ci sono governi come quello italiano che stanno facendo  politiche anti-europee e dove l’egoismo nazionale è più diffuso”.

Secondo Sanchez “questo ha anche a che fare  con la mancanza di solidarietà dimostrata in precedenza dall’Ue nei  riguardi di un Paese che ospita già mezzo milione di esseri umani  provenienti dalle coste libiche. Il modo migliore per combattere  l’eurofobia è con una maggiore integrazione”..

Riguardo la creazione di centri di sbarco fuori dai confini  dell’Unione sia una soluzione: “Devo prima conoscere più in dettaglio  la proposta che ci faranno. Non mi pare una soluzione che siano i  Paesi di frontiera (dell’Ue) a doversene prendere carico da soli.  L’eurofobia è la principale sfida dell’Ue”, ha affermato Sanchez che  vuole “rinforzare l’asse Madrid-Parigi-Berlino. Se si analizza la  prospettiva storica, ogni volta che Francia, Germania e Spagna sono  andate di pari passo, l’Ue ha fatto bene. Vorrei anche incorporare  Lisbona”.

Parla gonfiano  il petto il premier Sanchez, ma dovrebbe ricordare che, sul fronte dell’accoglienza migranti, la Spagna ha parecchie cose da farsi  perdonare. Alla fine dell’anno scorso, la quota reale di persone accolte nel paese era di sole 1.279 (quanto più o meno ne scaricava una sola nave ong sulle coste italiane). E che dire dei tempi in cui il premier progressista Zapatero dava ordine a polizia ed esercito di sparare contro i migranti che osavano toccare il suolo spagnolo?