Salvini fa sul serio: dopo i migranti, tocca ai Rom: in arrivo un giro di vite

Il buonismo è finito e a chi, come Renzi, immemore degli sfracelli a cui proprio Salvini sta cercando di porre rimedio e gli dà del bullo, il vicepremier e numero uno del Carroccio via Twitter replica: «A Renzi che mi dà del “bullo” non ho nulla da rispondere, gli hanno già risposto gli italiani: mandandolo a casa!»…

Salvini replica a Renzi e Boldrini mentre fissa l’incontro col Papa

Del resto, aggiunge  a stretto giro il ministro dell’Interno ospite a Telelombardia: «Sto lavorando benissimo con Di Maio, ma mi sento e mi vedo spesso anche con Silvio Berlusconi. Se lavoriamo bene, son contenti tutti». Tranne gli integralisti dem e Leu: non per niente, è lo stesso Salvini a rimarcare: «Per me è difficile andare d’accordo con Renzi e con la Boldrini, con Berlusconi e Di Maio no». E persino un incontro con il Papa, in agenda prossimamente, è visto con favore e orgoglio da Salvini che, bruciando persino i social sul tempo, annuncia: «Probabilmente avrò l’onore di incontrare Papa Francesco e per me sarà una grande gioia». Un summit che, anticipa il vicepremier in diretta su Telelombardia, «avverrà in settimana». Non solo: un appuntamento a cui, ammette lo stesso leader leghista, «mi approccio con estrema umiltà e deferenza». Un atteggiamento, il suo, che sarà soprattutto di «ascolto, più che voler dire qualcosa… Mi sto confrontando con tanti uomini di Chiesa di vari livelli e ho il loro sostegno e conforto», ha sottolineato non a caso ancora lo stesso Salvini, evidenziando – se qualcuno nutrisse ancora dubbi o marciasse su propagande cattiviste – che ai rifugiati garantiamo tutto il necessario; agli altri ci permettiamo di dire, ma come del resto fanno tutti gli altri Paesi, che “non ce la facciamo ad aiutare tutti”».

Salvini fa sul serio: e annuncia anche un giro di vite sui Rom

Insomma, per chi non lo avesse ancora capito, Salvini fa sul serio: e per dimostrarlo, dopo aver messo a segno qualche punto sul tema migranti, passa ad affrontare la spinosa questione Rom. «Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos», ha ribadito sempre nell’intervista resa a Telelombardia il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, parlando della necessità di una vera e propria «ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti sono», e invocando dunque la necessità della creazione di un «censimento»: meglio ancora, «facciamo un’anagrafe» ha proposto nel merito Salvini che, a riguardo, è tornato ad esortare l’espulsione per gli stranieri irregolari da effettuare in accordo con gli Stati di competenza, mentre, ha chiosato Salvini, «i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa». Ma, c’è un ma, specie su Milano Salvini garantisce disponibilità al sindaco Sala: «Su Milano ho fatto tante battaglie negli anni passati dall’opposizione, ora sono ministro e mi metto a disposizione del sindaco di Milano per alcuni sgomberi in alcuni quartieri popolari: penso a San Siro, a via Bolla, a Gratosoglio, penso a interventi su campi rom. Come ministro dell’Interno mi metto a disposizione», ha rilanciato il viceporemier aggiungendo: «Lavoriamo. Sono andato a Torino e ho incontrato il sindaco Appendino dei 5Stelle mi sono messo a disposizione, se riesco entro la settimana andrò a Firenze a incontrare il sindaco Nardella del Pd, dove tra l’altro durante un inseguimento tra rom ci è andato di mezzo un ragazzo che ha perso la vita sul motorino», ha spiegato Salvini, assicurando la volontà di dialogare con i primi cittadini di ogni colore politico, perché «può essere un sindaco bianco, giallo, rosso o verde e io cerco di aiutarlo», dice, «ma naturalmente, da milanese, cercherò di fare di tutto e di più per la mia città»… Insomma, in ossequio alla parola data agli elettori, «la pacchia» per gli irregolari potrebbe essere «finita davvero»…

Salvini, migranti, ong e un improcrastinabile viaggio in Libia

Un  Salvini a tutto campo, abbiamo detto: e non a caso, in un colloquio al Giornale spiega (e riportiamo): «Marina militare e Guardia costiera continueranno a salvare vite come hanno fatto meritoriamente fino a oggi, ma poi ragionerò coi ministri Toninelli e Trenta, che ne hanno competenza e con i quali sto lavorando benissimo, sul fatto che è giusto salvare vite, però non sta scritto sulla Bibbia che dobbiamo essere gli unici a girare per tutto il Mediterraneo». Quindi aggiunge: «Ci sono i libici, i tunisini, i maltesi, i francesi, gli spagnoli, i greci, le navi della forza europea Themis e spererei ci fossero anche quelle della Nato e quindi sono orgoglioso di quello che hanno fatto i nostri uomini della Marina e della Guardia costiera, però – specifica – una volta fatta chiarezza sul ruolo delle Ong, anche noi dovremo essere più attenti e vicini al nostro territorio, per cui chiederò ai colleghi di tenere i nostri uomini e le nostre navi più vicini alle nostre coste». Xome a dire, non andrà oltrepassata la zona Sar. Una precisa presa posizione che Salvini andrà a ribadire e illustrare in un viaggio in Libia, ormai imminente. «Ci andrò a brevissimo – sottolinea Salvini e riporta il Giornale – per confermare l’amicizia tra i due Paesi e una collaborazione economica per investire in strade, infrastrutture, ospedali e altro, ma anche per ribadire il ruolo di Marina e Guardia costiera libiche, perché noi non andiamo come i francesi a dare lezioni o a colonizzare, ma a dare il nostro supporto». Insomma, come ha detto ancora una volta il titolare del Viminale, «siamo solo all’inizio. Non sono qua a festeggiare, sarà un percorso lungo e difficile, ma son contento di aver dato un segnale di orgoglio e dignità a nome del popolo italiano».