Salvini e Di Maio: «Nessun dissidio tra noi». E con Conte? «Chiedete a lui»

mercoledì 20 giugno 11:15 - DI Ginevra Sorrentino

Il controllo su ampie fette di popolazione che vivono quotidianamente nell’illegalità e che nella totale inottemperanza a norme e codici comportamentali ci sguazza proprio in nome e per conto di un mancato controllo dall’alto, sarà pure teoricamente fuori dal contratto di governo, ma di fatto un’emergenza non più procrastinabile. Un tema che raccoglie il favore degli elettori che questo governo hanno votato e incaricato di sciogliere i diversi nodi al pettine da anni, troppi anni. E se nel farlo, il vicepremier Salvini dimostra di egemonizzare l’azione di governo – anche solo per interventismo e propositività fattiva – il buon dirimpettaio Di Maio, cerca con una dichiarazione di maniera di accorciare la presa di distanza e inibire l’ascesa di Salvini negli indici di gradimento dell’elettorato (quello di sinistra compresa) che sta fagocitando consensi fino a ieri ascrivibili a M5S e Pd.

Salvini, censimento rom? Nessun dissidio con Conte e Di Maio

E allora, «nessun dissidio con Conte e Di Maio sul tema del censimento», ribadisce a sua volta lo stesso Salvini, che poi a stretto giro aggiunge anche: «Assolutamente sì, siamo d’accordo sulla questione del censimento dei rom». “rassicurando” Cassandre e detrattori, liquida anche la questione dell’intervento del premier di ieri sera – che, riguardo la proposta del leader del Carroccio ha sostenuto che «nessuno ha intenzione di fare schedature o censimenti su base etnica che sono incostituzionali; il nostro obiettivo è contrastare illegalità e degrado a tutela dei cittadini» – semplicemente dicendo: «Chiedete a lui». E ancora, ribadendo l’intenzione di una stretta collaborazione coi i sindaci: «Ci sono tanti comuni che mi stanno chiedendo di poter partire – rivela Salvini – e ci stanno tanti comuni di sinistra che lo stanno già facendo». Nel frattempo, rilanciando al primo posto delle priorità, le emergenze sicurezza e migranti, sempre il numero uno della Lega, commentando l’ipotesi di accordo tra Merkel e Macron sui respingimenti, annuncia un «incontro per oggi pomeriggio con il presidente Conte: ci sarà una proposta italiana, il problema non è respingere all’interno dell’Unione, ma difendere i confini europei». Per questo, conclude Salvini, «la proposta italiana» che arriverà al vertice informale di domenica a Bruxelles con Francia, Italia, Germania e Spagna, in vista del consiglio europeo di fine mese «sarà quella giusta», assicura il vicepremier Salvini. «Il problema non è litigare tra stati membri – sottolinea – il ministro dell’Interno – ma usare uomini e soldi per difendere i confini europei. Si faccia sul confine del Mediterraneo quanto si fa su quello balcanico».

Di Maio accorcia le distanze ma temporeggia…

E Di Maio in tutto questo? Lancia appelli alla distensione e proclami di smentita su possibili dissidi interni: «Credo si giochi molto sul cercare di dividerci, ma se restiamo nell’argine del contratto di governo, e lì c’è tanto da fare su immigrazione e sicurezza, andiamo avanti alla grande», sottolinea il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a Coffee break su La7. «Sono d’accordissimo col ministro dell’Interno se si vuole garantire sicurezza ai cittadini e mettere in sicurezza alcuni campi rom che in Italia sono completamente fuori controllo – premette – poi i censimenti su base razziale non lo dice Di Maio, ma lo dice la Costituzione che non si possono fare». Un modo come un altro, una dichiarazione come un’altra, per temporeggiare ad arte…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Simonamoda1@gmail.com 21 giugno 2018

    Bravi continuate così. VIA i Rom. VIa gli illegali. Ma sopratutto VIa i globalisti e i Soros di questo mondo!

  • swizz.46@alice.it 21 giugno 2018

    Noi cittadini “normali” siamo tutti schedati e periodicamente censiti, perché gridare allo scandalo se si vuole fare la stessa cosa con rom e simili?

  • msborri@tin.it 21 giugno 2018

    quando sono nato mi hanno registrato all’anagrafe e tutte le volte che ho cambiato residenza ho dovuto denunciare quella nuova ,ho poi sempre dovuto denunciare la proprietà delle auto della casa dei redditi con tutti i controlli fiscali che ne derivano……..piu’ schedato di così…………..!!!!!!

  • mauro@mgrmoda.com 21 giugno 2018

    …Simonetta…basta nn seguire queste putride diarree sinistroidi tra giornalai e tv… cominciando da m****set che da rete di CDX…è diventata + comunistoide di diarrai3!!!…dobbiamo scegliere una 10ina di VERI GIORNALISTI…E SEGUIRE QUELLI…E…QUI…IL SECOLO CHE ESPRIME LA MIA OPINIONE…

  • fbrunozzi@yahoo.it 21 giugno 2018

    Noi della DESTRA dobbiamo comportarci con i sinistroidi come hanno fatto loro quando erano al governo. NON CE LI DOBBIAMO CA-G-RE

  • simonetta.burlando@gmail.com 21 giugno 2018

    L’Informazione è distorta… Grazie al Ministro Salvini e a Tutta la Squadra di Governo che non trovano spazio nei Media.. La Libera Informazione è piegata ai dicktat della Sinistra e poi accusano di fascismo i cittadini e il Governo Conte!