Rampelli verso la vicepresidenza della Camera. Passo della Lega in favore di FdI

La Lega pronta a fare un passo indietro per la vicepresidenza della Camera in favore di Fdi. Il passaggio di testimone ha preso forma in vista dell’apertura della seduta a Montecitorio, chiamata a reintegrare gli incarichi di questore e vicepresidente, lasciati liberi dalla nomina a ministri di Riccardo Fraccaro e Lorenzo Fontana. Per la prima poltrona, in quota ai Cinquestelle, sono in corsa Federico D’Incà e Dalila Nesci, mentre per la vice presidenza della Camera, la Lega ha deciso di ‘abdicare’ in favore di Fdi, che avrebbe designato l’attuale capogruppo Fabio Rampelli. Rispondendo a una domanda specifica, su chi il Caroccio avrebbe proposto per la vicepresidenza, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha confermato che la Lega starebbe pensando al passo indietro: “Non è affatto detto che resti a noi”.

Un rimescolamento di ruoli e incarichi, che favorirebbe anche la soluzione del nodo-Copasir, l’organismo parlamentare di controllo dei Servizi, la cui presidenza viene per norma attribuita a un esponente dell’opposizione e che rumors davano in quota al Pd, pronto a candidare il coordinatore della segreteria, Lorenzo Guerini, già membro del comitato nella scorsa legislatura. Candidatura che sembrava tramontata per un possibile via libera a un esponente di Fratelli d’Italia. Il tutto, comunque, si dovrebbe concretizzare entro il mese. Dopo l’elezione di oggi dei due ruoli vacanti a Montecitorio, entro la settimana prossima il Parlamento dovrebbe formare le commissioni permanenti e poi votare gli uffici di presidenza. Quindi si arriverà a mettere mano alle Commissioni di inchiesta, alle speciale e alle bicamerali, tra cui Copasir e Vigilanza Rai.