Prodi ammette: «Era meglio Gheddafi, con lui i barconi non c’erano»

mercoledì 13 giugno 12:23 - di Franco Bianchini

«Giusto e condiviso sdegno per le dichiarazioni francesi». L’ex premier Romano Prodi in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, dice la sua sulla vicenda migranti. È un’intervista-confessione perché il Professore smantella tutte le convinzioni che per anni hanno animato i suoi democratici, in particolar modo su Gheddafi, contro cui il centrosinistra si scatenava (basti ricordare le dichiarazioni di fuoco all’indomani dell’accordo tra il leader libico e Berlusconi). «Dire quello che ha detto il governo francese – ha affermato Prodi – è intollerabile soprattutto da parte di un governo che ha causato l’inizio di questa tragedia. La guerra in Libia l’ha fatta la Francia che in questi anni ha gestito le cose in Libia con iniziative assolutamente proprie non curandosi degli interessi generali. Macron, in questo unico caso, non ha fatto altro che mettere insieme le forze politiche italiane».

«In questo momento la migrazione è la più grande bomba ad orologeria in Europa», ha detto ancora Prodi. «Capisco che oggi la situazione è molto più complicata, rispetto ai tempi in cui ci siamo trovati a gestire la vicenda albanese, perché in Libia non c’è un governo con cui interloquire. Ma noi pattugliammo l’Adriatico su richiesta del governo albanese, tra l’altro con ottimi successi perché contemporaneamente s’iniziò un’attività umanitaria in Albania come aveva richiesto lo stesso primo ministro albanese. La propaganda deve essere usata fino ad un certo limite, non è giusto andare oltre. Anche allora come oggi – ha proseguito Prodi – c’è chi speculava vergognosamente sui migranti ma c’era il desiderio di aiutare in loco i migranti con l’accordo con il governo albanese in modo da evitare il collasso del Paese. Oggi in Libia Minniti non ha potuto fare un’azione simile perché non c’era un governo. Quando c’era Gheddafi, pur essendo un dittatore, non c’erano i barconi. Minniti è riuscito a costruire un rapporto solo con parte delle tribù. Fino a quando non ci sarà una regolamentazione della pace in Libia il problema peggiorerà. Serve la pace e la cooperazione di tutti».

Commenti

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  • pietrofrignani@alice.it 15 giugno 2018

    Condivido i commenti,anche senza Prodi si sapeva bene che Gheddafi era l’uomo giusto in Libia e anche per l’Africa,ma gli interessi francesi vengono prima di tutto quindi ai buonisti andate af******!

  • Roccoangela60@yahoo.it 14 giugno 2018

    Prodi ha voluto fortemente l’euro,e poco tempo fa ha ammesso che è stato uno sbaglio ,Prodi plaudeva quando invadevano la Libia e oggi ammette che è stato uno sbaglio…questi signori di sinistra ,quando ammetteranno che sono stati la rovina dell’Italia e scompariranno per sempre?non ne hanno fatto una giusta…anche con gli immigrati,le loro politiche ci hanno portato all’invasione becera e vergognosa degli ultimi anni…per cortesia sparire come partito!!!fatelo per il bene degli Italiani.

  • fabio dominicini 14 giugno 2018

    Non solo per Prodi,anche per tanti libici era meglio Gheddafi ! Con lui l’Italia era un partner commerciale privilegiato ed esportavamo i nostri prodotti ogni mese con molte navi.
    Ringraziamo i “furbetti” francesi che sono responsabili della disastrosa situazione in cui versa oggi la Libia e di riflesso la nostra economia.
    E tuttora il furbetto Macron tenta di adescare entrambi gli attuali capi libici ( Haftar / Sarraj ) per essere il primo a sfruttare una sperabile soluzione della crisi libica.-
    Fabio Dominicini

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 14 giugno 2018

    Che buffone e buffoni tutti quelli che hanno sempre denigrato Berlusconi. Ora si rendono conto quanto l’Europa tutta ci ama.

  • taroni.mario@tiscali.it 14 giugno 2018

    … dopo tre fette, ha capito che era polenta !!!

    • renata.bortolozzi@tin.it 14 giugno 2018

      approvo i commenti sarcastici!

  • simef@tiscali.it 14 giugno 2018

    Finalmente qualcuno ha il coraggio di ammettere gli errori commessi.Da decenni sostengo che Gheddafi, Sadam Ussein e Mubarak non andavano rimossi in quanto nella loro qualità di dittatori,come del resto Erdogan, erano in grado di gestire le proprie popolazioni!

    • federico barbarossa 14 giugno 2018

      Condivido il suo scritto. Giusto e CORRETTO

    • sergio la terza 14 giugno 2018

      la morte di Gheddafi l’ha voluta Sarkosy(per mire espansionistiche,vedi ora Macron)seguito da Napolitano che,per far fuori Berlusconi,avrebbe fatto un po’ di tutto.-oggi le pere cotte le farei pagare a questi signori che sono stati la causa di impeachment mai richiesti.-

  • Giuseppe Forconi 14 giugno 2018

    Sarebbne un’ottima soluzione il derubare tutte le case e residenze dei nostri politici, a paretire da Renzi,Boldrini,Grasso Bonino e via discorrendo. Vedrete che nel diro di due giorni tutti i clandestini verranno rimpatriati d’ufficio.

    • macobi50@libero.it 14 giugno 2018

      Con la unica differenza che Erdogan é un integralista mussulmano e gli altri invece gestivano lo stato in modo laico.

  • lorenzaceccaroni@libero.it 14 giugno 2018

    CHE scoperta. D altronde, per uno che ci ha messo in Europa e per giunta accettando L euro, è una impennata di intelligenza .

  • chiarinil@racine.ra.it 13 giugno 2018

    Questa mortadella ogni tanto ne azzecca una, mi preoccupa non poco

  • merighifranco1@gmail.com 13 giugno 2018

    Questo qua’ nell’arco di un mese si e’ svegliato due volte facendo due dichiarazioni
    contrarie alla politica che ha sempre portato avanti sull’immigrazione solamente
    perche’ ha subito un furto in casa sua .