Prima padre e madre, poi Alice: di crepacuore si muore. Anche a 26 anni

E così è morta di crepacuore, Alice. A soli ventisei anni. Il padre e la madre se li era portati via il cancro. Lei li ha seguiti a ruota. Una famiglia felice e unita, conosciuta e benvoluta a Bergantino, piccolo di 2500 abitanti della provincia di Rovigo, situato nelle immediate vicinanze dell’argine sinistro del Po. Vivevano la i Signorini e li conoscevano tutti. Una famiglia unita, felice travolta improvvisamente da una concatenazione di eventi luttuosi e drammatici. Il primo a far le spese del destino spietato, a 55 anni, nel novembre del 2015, dopo un calvario di malattia che lo ha consumato nel fisico ma non nell’animo, è stato il padre, Paolo Signorini, persona particolarmente conosciuta e attiva che fino all’ultimo ha mantenuto la sua contagiosa simpatia di attore. Quindi è stata la volta della madre, anch’ella stroncata da un male incurabile. Una mazzata fortissima su quell’unica figlia appena laureatasi all’Università di Verona in Scienze della Formazione. Un dolore indicibile che piano piano ha consumato anche la giovinezza di Alice. Che infatti, silenziosamente, si è spenta. Sono stati alcuni amici con i quali si sentiva quotidianamente a dare l’allarme. Così sono arrivati i vigili del fuoco che hanno buttato giù la porta del suo appartamento, trovandola senza vita. Una morte per cause naturali quella della 26enne Alice. Perchè il crepacuore è la più naturale delle cause.