Migranti, Salvini alza la posta: «A rischio finanziamento italiano all’Ue»

Il ministro dell’Interno Salvini gode in questa fase  del vento in poppa dei media. E logicamente ne approfitta. Prima la vicenda Aquarius, poi  il censimento dei rom, poi ancora la rottamazione delle cartelle Equitalia sotto i centomila euro. Sono diversi giorni che il leader della Lega sta mandando sotto stress la comunicazione politica in Italia.  Da qualche ora Salvini ha anche aperto un nuovo fronte. E si tratta di roba a dir poco esplosiva: tra una frase e l’altra, Matteo ha infatti detto di “sfuggita” che l’Italia potrebbe anche mettere in discussione l’attuale formula del suo finanziamento  all’Ue. Solo a sfiorare l’argomento si rischiano gli strali di tutta la Commissione di Bruxelles. Ma tant’è: «L’aria in Europa -dice Salvini-  sta cambiando, confidiamo nel buon senso dei paesi europei anche perché non vorremmo arrivare a dispute sul finanziamento italiano all’Unione europea».

Salvini lo dice al termine di un incontro al Viminale con il vice cancelliere austriaco Christian Stracke e con il ministro dell’Interno Herbert Kicki. Per il leader leghista  «stiamo vivendo un momento storico perché mai come in questi giorni l’Europa ha l’occasione di cambiare in meglio in tema di sicurezza, lotta al terrorismo e protezione delle frontiere esterne». L’obiettivo è «cambiare le regole sull’immigrazione e l’asilo a vantaggio dei pochi e veri rifugiati, che sono i primi a essere danneggiati dall’immigrazione fuori controllo che danneggia proprio chi sta scappando davvero dalla guerra». Chissà come le cancellerie europee registreranno questa ennesima sfida all’Ue che arriva pochi giorni prima una cruciale riunione del Consiglio europeo.