Meloni: “Rivedere Dublino non risolve nulla, serve il blocco navale” (video)

 

Un conto alla rovescia su Facebook e l’hashtag #blocconavalesubito: è la campagna social lanciata dal presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno in programma a Bruxelles. «Prima questione: rivedere Dublino non risolve niente. Dublino riguarda i rifugiati che sono l’8% di quelli che arrivano da noi». Giorgia Meloni parla da Napoli e affronta diversi temi di attualità. Sull’emergenza migranti, la presidente di Fratelli d’Italia ha reiterato l’appello al premier e al ministro Salvini di fare un blocco navale al largo delle coste della Libia per impedire ai barconi di partire. «Fratelli d’Italia sto depositando una risoluzione per chiedere appunto che, al Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno, Conte vada a chiedere un blocco navale».  Meloni ha sottolineato che «quando parlo di blocco navale penso a una missione europea, quindi chiedere all’Europa mezzi, risorse, solidarietà e diplomazia per trattare con i governi libici e, insieme ai governi libici, fare fisicamente un blocco navale e impedire ai balconi di partire. Dopodiché aprire in Africa e in Libia i hotspot, valutare in Africa che ha diritto a essere rifugiato e distribuire solo i rifugiati certi equamente nei 27 paesi dell’Unione europea». Questo, secondo il leader di FdI, «significa impedire che partano le centinaia di migliaia di immigrati clandestini, che nulla hanno a che fare con la guerra, che stanno arrivando sulle nostre coste, pagati e sostenuti da un sistema che fa finta di essere umanitario ma che in realtà è in mano ad alcuni grandi finanzieri internazionali che lo finanziano e che pagano le Ong».

“Fico è contro Orban, che ne pensa Salvini?”

Meloni ha anche avuto modo di commentare una dichiarazione del presidente della Camera, Roberto Fico. «Fico ha detto che se Orban non vuole le quote deve essere multato? Vorrei sapere cosa ne pensa Salvini». Così il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando quanto dichiarato dal presidente della Camera oggi a Napoli. Riguardo la posizione del primo ministro dell’Ungheria, Meloni sottolinea che «non è vero che Orban non è d’accordo al ricollocamento dei rifugiati. Orban dice una cosa che è secondo me è giusta: non mi prendo i vostri immigrati clandestini giacché io, che governo confini delicati dell’Unione europea, gli immigrati non li ho fatti entrare. Perché se facciamo politica di controllo del territorio e voi non lo fate, poi ci dobbiamo prendere gli immigrati che fate entrare voi? A me pare sensato».

 Meloni in visita al quartiere Vasto

A Napoli in visita al quartiere Vasto, dove negli ultimi tempi si sono registrati casi di tensioni tra residenti e immigrati. precipitate nel degrado e nell’illegalità, la leader di FdI ha anche incontrato una delle vittime della criminalità, diventata simbolo di questo stato d’abbandono della città. «Antonio è stato aggredito qualche giorno fa da alcuni immigrati clandestini che avevano la pretesa di vendere abusivamente merce contraffatta di fronte la farmacia di cui è dipendente. Stop zone franche e “tolleranza zero” per chi viene in Italia a delinquere».

Meloni contro il sindaco di Napoli

La leader di FdI ha anche replicato al sindaco di Napoli che aveva contestato la sua presenza nel capoluogo campano: «De Magistris ha detto che noi facciamo le passerelle, ma meglio fare le passerelle che i trenini nei centri sociali e nei palazzi occupati con gli amici suoi, come fa lui». «Il Vasto – ha spiegato Meloni nel corso della visita – è uno di quei territori che in Italia si definirebbero zona franca, nei quali le istituzioni non ci sono più e non sono in grado di intervenire. Noi chiediamo al ministro Salvini di venire qui e di dire basta alle zone franche, di consentire ai cittadini italiani di tornare padroni delle proprie città e di non vedere più situazioni di degrado assoluto vicino a una stazione importante di una città straordinaria come Napoli».

“De Magistris pensi a Napoli anziché alla nave Aquarius”

Secondo Meloni «si possono fare molte cose purché ci sia la volontà politica. Qui finora non c’è stata per colpa del governo nazionale e anche per colpa di un sindaco e sta lì ad occuparsi di dove far attraccare la nave Aquarius e non ha pensato di portare la solidarietà al dipendente della farmacia, suo concittadino che è stato picchiato da immigrati clandestini. Non si è neanche presentato, mentre noi veniamo ad ascoltare la gente e a parlare con le persone che hanno dei problemi. E’ quello che stiamo facendo anche oggi e porteremo il problema di questo territorio in Parlamento», ha concluso Meloni.