Macron velenoso, Conte lo gela: «Io e Salvini siamo uniti». Il retroscena

E alla fine Macron è stato zittito e ha dovuto ingoiare tutta la sua boria. Al prevertice di Bruxelles sui migranti sembra che fra i due vi sia stato anche uno scambio di battute non proprio pacato, come riferisce un retroscena del Corriere della Sera. Il francese – non contento delle ingiurie e delle falsità sull’Italia pronunciate in questi giorni- avrebbe messo bocca anche sul concetto di titolarità dell’azione di governo in Italia. Il premier Conte, riferiscono i suoi, sarebbe stato dunque indotto a rispondere per le rime a Macron: «Io e Salvini siamo uniti, abbiamo un unico obiettivo…», avrebbe sibilato. E, di fatto, gli obiettivi raggiunti dall’Italia sono più d’uno. «Abbiamo bloccato una discussione interamente incentrata sui movimenti secondari dei migranti», dice il premier. Secondo: «Tutti hanno discusso del nostro piano, per la prima volta l’intera Europa sta affrontando l’argomento nella sua interezza». Terzo: «C’è ormai un consenso diffuso sugli hotspot nei Paesi di provenienza o di transito dei migranti e sulla maggiore protezione dei confini esterni. E si va anche verso il rifinanziamento del Trust Fund per l’Africa». Sono i tre obiettivi raggiunti dall’Italia. E Giuseppe Conte è molto soddisfatto, scrive il Corriere della Sera. Un altro risultato è stata l’ammissione da parte di Angel Merkel che ha definito «sistemica» la proposta del governo Conte. Ammissione che ha indotto  Emmanuel Macron ad ammettere che quello del premier italiano  era un piano «coerente». Macron zittito su tutta la linea.