Macron non si scusa e rincara la dose: provocatori. Conte annulla la visita a Parigi

Il presidente francese Emmanuel Macron non solo non fa le scuse all’Italia ma rincara la dose: “Chi caccia le navi provoca. Non dimentichiamo chi ha parlato e con chi abbiamo a che fare”. Il capo dell’Eliseo non cita direttamente il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma è ovvio che ce l’ha con lui. Per quanto riguarda le scuse, l’Eliseo ha fatto sapere che non sono arrivate richieste ufficiali dall’Italia e quindi non ci saranno scuse. Il premier Giuseppe Conte, come annunciato, ha annullato la visita a Parigi.  Macron ha tentato in qualche modo di riparare, esortando a “non cedere alle emozioni, che alcuni manipolano” e assicura che la Francia “lavora mano nella mano con l’Italia” per gestire i flussi migratori. “È un anno che lavoriamo in maniera esemplare con l’Italia”, ha aggiunto Macron, in dichiarazioni durante una sua visita a Mouchamps (Vandea), riportate dai media francesi. “È un anno che lavoriamo mano nella mano con l’Italia in maniera esemplare. Abbiamo ridotto di un decimo gli arrivi con un lavoro in Libia e Sahel”, ha detto Macron in Vandea. “Se diamo ragione a chi cerca la provocazione” rifiutando l’approdo di una nave, “aiutiamo forse la democrazia?”, si è chiesto Macron, respingendo “la politica del peggio che sottopone tutti all’emozione”. “La vera risposta è nella politica di sviluppo, di sicurezza, di smantellamento della rete dei trafficanti”, ha aggiunto il presidente francese. Il braccio di ferro si intensifica: dopo la decisione del nostro ministro Tria di annullare il viaggio a Parigi, anche il premier Conte si è mosso nella stessa direzione. “Conte senza scuse ufficiali fa bene a non andare”. Così il ministro dell’Interno, Salvini, lasciando il Senato risponde a chi gli chiede se è in forse la visita del premier Conte a Parigi venerdì prossimo, con Macron, dopo le polemiche sulla vicenda Aquarius. Anche in questa circostanza il governo Conte si sta dimostrando estremamente coeso: Cinquestelle e Lega hanno fatto quadrato intorno al premier e al ministro dell’Economia, proponendo anche di chiudere i porti e ricordando le numerose manchevolezze di Francia e Spagna sul fronte dell’accoglienza. In mattinata il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi aveva convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset e, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin. Moavero ha definito “inaccettabili” le parole usate sulla vicenda della nave Aquarius.