Lifeline, Malta fa orecchie da mercante: «Non può attraccare da noi»

Emergenza migranti nel Mediterraneo, Malta fa di nuovo orecchie da mercante, infischiandosene  allegramente dell’umanitarismo cosmopolitico e della solidarietà europea. La Valletta risponde picche al governo italiano che aveva ufficialmente chiesto alle autorità dell’isola di fare attraccare la Lifeline, nave Ong carica di oltre 200 migranti, assai oltre la sua capacità di accoglienza.Si profila un nuovo caso Aquarius. Questa volta  c’è però la possibilità che la “nave fuorilegge”, come il Viminale definisce l’imbarcazione Ong, possa essere sequestrata qualora sbarchi in un porto italiano. In tal caso, l’equipaggio verrebbe  anche messo in stato di fermo.

Toninelli,  ministro  di Trasporti e Infrastrutture, così commenta la decisione maltese: “Il centro di coordinamento dei soccorsi di La Valletta ha rifiutato, con una nota ufficiale , qualsiasi tipo di intervento, se non il soccorso mirato a pochi casi di prima emergenza. Per Malta, quello della nave Ong è un caso post-SAR, dunque non di imminente pericolo. Assurdo, dato che stiamo parlando di una nave con un carico circa cinque volte superiore le proprie effettive capacità”. Di fatto la nave si trova proprio in zona Sar di competenza maltese ma anche questa volta le autorità di La Valletta fanno finta di non vedere. «La disumanità di Malta – conclude Toninelli  – è lo specchio dell’atteggiamento dell’Europa».