La Morani ne sforna un’altra: «Salvini fa il bullo politico». E viene umiliata

martedì 12 giugno 14:37 - DI Fulvio Carro

«C’è una totale inadeguatezza e incapacità del ministro degli Interni a gestire questo flusso migratorio che è anche un fenomeno ordinario». Alessia Morani non si lascia sfuggire l’occasione di mettersi in mostra. O meglio, di pontificare rimediando brutte figure. Ospite a L’aria che tira su La7, la spara grossa su Matteo Salvini, colpevole di aver chiuso i porti alla nave Aquarius. Ma non soddisfatta, la Morani ha aggiunto: «Il fatto di aver respinto l’Aquarius è un atto di bullismo politico. E quella foto a braccia conserte tutto scuro è ridicola». Ma Lucia Borgonzoni la umilia: «Mi sembra che giocate alla volpe con l’uva». Non è la prima volta che la Morani prende uno scivolone. Fu travolta dalle ironie del web quando chiese di non far vedere più la foto di Luca Traini con il tricolore sulle spalle. «È una vergogna quella foto di Traini col tricolore, il tricolore è nato con la lotta antifascista…». Probabilmenta aveva dimenticato un particolare: il tricolore è figlio delle battaglie risorgimentali. In un’altra occasione, sempre in tv, pronunciò la fatidica frase: «Chi è a reddito zero non è che nella vita precedente abbia combinato granché».

Commenti

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  • betti.marco1@alice.it 12 giugno 2018

    a noi che siam di modena ci piace molto il brodo e,abbiamo bastonato il prefetto signor bodo.questa è l’unica cura certa per certa marmaglia comunista.

  • francoetoile@hotmail.com 12 giugno 2018

    Morani ha perso un’altra buona occsione per stare zitta. Buonista a tutti i costi pur di apparire, come chi vuole un’Italia sottomessa alle lobby occulte del potere. Persone come lei dovrebbero, invece di riempirsi la bocca di scemenze e buonismo senza capo ne coda, andare a fare i missionari nel terzo mondo per aiutare i meno fortunati.
    Questa sarebbe coerenza con quanto professa, ma chiaro che come la maggior parte della sinistra decadente preferisce solo contestare senza rinunciare ai privilegi della vita comoda.
    Lasci le scelte politiche a chi associa le parole ai fatti e che veramente vuole il bene dell’Italia e degli Italiani.