Kyenge: “Sono preoccupata per gli elefanti africani”. E il web s’infuria (video)


Indovinello per gli esperti di politici di sinistra e in particolare per coloro che seguono le vicende politiche dell’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. Nel suo ultimo intervento (in seduta plenaria) al Parlamento europeo, qual è stato il tema che ha toccato con particolare passione? Ad ausilio del lettore ricordiamo che l’agenda politica italiana ed europea è densa di temi impellenti: la crisi che attanaglia il nostro Paese è sotto gli occhi di tutti. La grande fibrillazione tra Roma e Parigi e all’interno della Ue, i dazi degli Usa, i rapporti con la Cina, l’immigrazione e le navi delle Ong, il terrorismo. Avete pensato a qualcuno di questi temi? Siete completamente fuori strada.

L’argomento che ha visto impegnata l’europarlamentare eletta in Italia nella lista del Pd, è un altro. Per lei di grande importanza, tanto da averlo condiviso con i suoi follower sulla sua pagina ufficiale Facebook. Il tema prioritario della Kyenge oggi è, tenetevi forte: l’uccisione degli elefanti africani. Premettiamo, l’argomento è nobilissimo. Noi siamo con gli elefanti, come un tempo Bud Spencer stava con gli ippopotami. Ma stiamo dalla parte di tutti gli elefanti non solo di quelli africani, ma anche di quelli indiani. Perché, a differenza della Kyenge, noi non facciamo discriminazioni territoriali o geografiche. Ma ciò che lascia basiti è che la Kyenge pensi proprio adesso agli elefanti d’Africa con tutti i problemi che abbiamo da noi.

«Ogni anno – ha detto la Kyenge ai colleghi europarlamentari – vengono barbaramente uccisi trentamila elefanti, per soddisfare la domanda mondiale di avorio. Ma non è l’unico dato che riguarda lo spietato fenomeno del bracconaggio. L’Unione Europea ha studiato un primo piano di azione contro il traffico di fauna selvatica, ma è necessario adottare misure ancora più severe per interrompere il ciclo di morte che non riguarda solo gli animali ma anche le guardie forestali che dedicano la vita alla loro protezione. Il Parlamento Europeo deve rispondere all’appello che giunge sia dall’Africa che dai cittadini europei, che chiedono il nostro aiuto nella lotta per la salvaguardia della biodiversità e della conservazione faunistica».

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Opera meritoria, lo torniamo a dire, ma forse leggermente sfocata rispetto alle esigenze immediate dei cittadini italiani ed europei. Su Facebook lo dicono in modo più crudo e diretto. Lo scrive chiaramente Giuseppe M.: «Da non crederci…come lista di priorità mettiamo gli elefanti ? Cose dell’altro mondo….Signora ma Lei ha capito che in Italia abbiamo problemi seri? Ha capito che abbiamo esodati, giovani senza lavoro, un debito stratosferico e Lei pensa agli elefanti ? Signora mi permetta ma Lei è fuori luogo ed è fuori tempo». Ironico e laconico il commento di Andrea C. il quale fa notare che su 34 commenti degli utenti, tutti e 34 (alcuni con sfumature inurbane) sono contro la Kyenge: «Incredibile neanche un commento di assenso. Vai forte Cecì!».