Il Pd alla disperazione: “Compagni, uniamoci contro la destra aggressiva”

lunedì 25 giugno 11:17 - DI Ginevra Sorrentino

Bocciati, sonoramente bocciati: gli uomini del Pd, a partire dal segretario reggente Maurizio Martina, devono fare i conti con un elettorato che, dopo la sentenza del 4 marzo, li condanna senza possibilità d’appello anche sul piano amministrativo, destituendoli in forza in tutte quelle che erano le storiche roccaforti della sinistra, dalla Toscana all’Emilia Romagna. Un verdetto che costringe il partito a un serio ripensamento interno che, per il comandante in capo, non deve necessariamente significare un superamento del Pd.

Pd, dopo la disfatta c’è chi dice che serve andare oltre. Ma Martina frena

E invece, forse più che aggiustare il Pd deve rifondare, resettare e ricostruire dalle fondamenta: quella incassata ieri alle urne è una sconfitta chiara su cui lo stesso Martina ha riconosciuto quanto sia «inutile girarci attorno». Un colpo di spugna, quello inferto dall’elettorato dem in aperta disaffezione con quello che fino a qualche tempo fa era un partito di riferimento, e sferrato da Massa a Siena, da Pisa a Imola, proprio lì dove il partito era storicamente ed elettoralmente più forte. E anche se alcune città hanno tenuto, il punto è che nel complesso il Pd non ha retto abbastanza per addolcire la pillola che a LArgo del Nazareno sono costretti a mandare giù oggi. Ed è lo stesso Martina a riconoscerlo, affermando ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital che, quella appena incassata «è una sconfitta netta, che pesa parecchio, come quella in Toscana e in alcune realtà dell’Emilia Romagna», e che, anche se «ci sono segnali che dobbiamo valorizzare, come la vittoria a Termoli, Siracusa, Ancona e Brindisi, segnali utili», «non cambia però il segno inequivocabile della sconfitta. Sicuramente nelle ex regioni rosse c’è una forte domanda di cambiamento che noi dobbiamo comprendere, e le elezioni amministrative confermano un cambio di fase. Ora dobbiamo ricostruire tutto su basi nuove».

Il centrosinistra allo sbando soffre un centrodestra determinato e capace

E allora, sono parole che sottolineano una sofferenza e una crisi tra le fila del Pd ormai endemizzata. Una criticità cronica che incista programmi e proposte e che contagia amministrazioni locali e realtà regionali. Parole che denotano la difficoltà del Pd, a partire dal suo segretario reggente, a fare autocritica e a prendere atto di una concorrenza a destra più agguerrita, centrata, propositiva e risolutiva, oltre che capace di accogliere le istanze degli italiani e di rispondere, nei programmi interni e nelle scelte internazionali, alle esigenze del Paese. Tanto che, lo stesso Martina è costretto a riconoscere che «c’è una nuova destra in campo, sempre più aggressiva», capace di fare «di alcuni temi come quello della sicurezza, dei cavalli battaglia. Dobbiamo metterci al lavoro per cambiare tanto di noi. Dobbiamo costruire risposte nuove» e, viene da aggiungere, imparare ad ascoltare la pancia del Paese, la sua base. Fin qui, infatti, il Pd ha pagato lo scotto di una reggenza targata Renzi che, sorda ai richiami di famiglie e risparmiatori, disoccupati e giovani, ha governato a colpi di decreti salvabanche e di riforme stile quella del Job’s Act e della Buona scuola. «Il Pd è una comunità che ora sta soffrendo – ammette Martina –. Serve un lavoro di ricostruzione umile e appassionato… Abbiamo tanto da cambiare», visto che, proprio laddove il Pd era più forte, la sinistra ha perso e Leu non ha assolto a nessun ruolo di recupero.

La sinistra si è liquefatta, il Pd è nebulizzato: Orlando vs Calenda

La sinistra si è liquefatta, il Pd si è nebulizzato: sarà dura, ma sembra indispensabile, ricostruire sostanza politica e spessore elettorale che già in molti, dalle fila del centrosinistra, vedono possibile solo a partire dal superamento – e non da un semplice ripensamento – del Pd. Così, se Calenda su Twitter va giù duro e posta: «Navigazione a vista sta portando il centro sinistra all’irrilevanza proprio quando l’Italia ne avrebbe più bisogno. Ripensare tutto: linguaggio, idee, persone, organizzazione. Allargare e coinvolgere su una nuovo manifesto. Andare oltre @pdnetwork. Subito! #fronterepubblicano», Andrea Orlando, ospite a Radio anch’io replica secco che «non si tratta di organigrammi o figurine. Bisogna parlare di condizioni materiali delle persone, dello spaesamento per i cambiamenti sociali, di scuola e sanità, e non di fronte repubblicano. E tutto questo, Martina permettendo..

Commenti

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  • amerigo.lori@alice.it 26 giugno 2018

    Ho sentito ventilare che il PD & Kompagnia Bella stanno per traslocare al nuovo indirizzo:
    Via dell’Estinzione, senza numero

  • sandrocarapelli@alice.it 26 giugno 2018

    Poveri sinistroidi dopo che la gente gli ha voltato le spalle perchè stufati dalla loro stupidità ora dicono che la destra è aggressiva,non sanno nemmeno più ragionare come non hanno mai saputo farlo ritenendosi dei super uomini e considerando il popolo una massa di pecoroni. speriamo che spariscano dalla faccia della terra almeno vivremo dei momenti di tranquillità senza gli imbecilli tra i piedi.

  • flo.faso@libero.it 26 giugno 2018

    ci sono i 3 tenori e ci sono i 3 poveracci. fate pena

  • giorgio.conti@unipr.it 26 giugno 2018

    e dopo questo montante alla punta del mento, come da un classico movimento pugilistico, doppiato da un diretto alla mascella, il fronte sinistro si e’ accasciato. Il reggente, che cosa regga poi non si comprende, insiste ancora con pervicacia a non “superare”, e non si rende conto che perseverare e’ “diabolico”, in realta’ una certa aria “sulfurea” la si ritrova in costui. Sulfurea della serie “draghetto grisu'”, vi e’ chi ancora grida lo slogan”destra razzista” oppure “marea nera”, non si sono resi conto che i Cittadini ne hanno piene le ………brache di panzane, “ce lo chiede l’europa”, “la moneta unica”, “la globalizzazione”, “gli immigrati sono un vantaggio ( Gentiloni dixit non piu’ di un mese fa),” non c’e’ un’emergenza” e via di seguito.Se non sbaglio a Roma si dice ” ci sei o ci fai”, in questo caso valgono entrambe.

  • Giovanni Vuolo 26 giugno 2018

    CONDANNA DEFINITIVA E SENZA APPELLO ALLE POLITICHE DELIRANTI DEL CAOS ELEVATO A SISTEMA. SE RIFONDARE SIGNIFICA PERSISTERE NELLE UTOPIE CHE HANNO CARATTERIZZATO LA GESTIONE RENZI, BOLDRINI, BOSCHI etc., NON SI VEDE COME IL PD POSSA EVITAREL’ESTINZIONE. IN QUESTI ANNI OSCURI, GESTITI DA UN GOVERNO VOTATO DA NESSUNO, ABBIAMO ASSISTITO ALLO SFACELO DELLE ISTITUZIONI, IN NOME DI UN FALSO BUONISMO VERSO GLI ALTRI, SULLA PELLE DEI CITTADINI, CHE AVREBBE PORTATO ALLA SOSTITUZIONE ETNICA DEGLI ITALIANI. GIUSTIZIA A GO GO, CON INVERSIONE DI VALORI, DOVE LE VITTIME VENIVANO SOSTITUITE AI CARNEFICI. PORTE APERTE ALL’ISLAMISO CHE FORSE NON SI IDENTIFICA COL TERRORISMO MA, CERTO E’, CHE NON HO ANCORA SENTITO PARLARE DI TERRORISMO CRISTIANO. ED ANCORA HANNO LA FACCIA DI BRONZO DI FARE IL VERSO ALLE CORNACCHIE, E STIGMATIZZARE AD OGNI OCCASIONE L’OPERATO DI SALVINI. LA LEZIONE NON E’ SERVITA A NIENTE. NON IMPARERANNO MAI.

  • ptammur@yahoo.it 26 giugno 2018

    Cambiate mestiere è meglio soprattutto per gli italiani

  • Rodolfo Ballardini 26 giugno 2018

    Dai vari commenti pidiotini, che sin dal referendum bocciato hanno mostrato di capire nulla, si evince che sono stupidi. Che il pd è un partito di stupidi. Lo stupido è inguaribile e lo è talmente da farsi male ad ogni costo.

  • Rodolfo Ballardini 26 giugno 2018

    Dai vari commenti pidiotini, che sin dal referendum bocciato hammo mostrato di capire nulla, si evince che sono stupidi. Che il pd è un partito di stupidi. Lo stupido è inguaribile e lo è talmente da farsi male ad ogni costo.

  • Giuseppe Forconi 26 giugno 2018

    Vedete cari comunisti, non avete minimamente capito cosa e’ la politica ne tanto meno L’ITALIA. Il semplice fato di blaterare frasi come… : Uniamoci contro la destra aggressiva ……. vuol dire che non avete capito una mazza. In politica ci si siede e si discute come salvare la Nazione, la destra e’ li per fare questo, ma voi pensate sempre al fantasma del fascismo, si puo’ essere piu’ idioti di cosi’? Vorrei tanto capire cosa c’e’ ormai rimasto dentro quel buco del vostro cranio dove dovrebbe prendere posto ” Un cervello “, e’ mai possibile che vi abbiano partorito cosi’ malamente ? Pazienza, una mano ve la puo’ pure dare la destra , sempre che la sappiate usare a favore del popolo.

  • chiarinil@racine.ra.it 25 giugno 2018

    Cari compagni, con le menzogne non si fa tanta strada, questo è solo l’inizio.
    Traditori della Patria, sarete cacciati dall’Italia come Bettino

  • badelio@teletu.it 25 giugno 2018

    Il 4 marzo è passato i ballottaggi hanno sancito la svolta a DX del popolo e, questi ancora nuncianno capito niente. Dovete sparire dall’Italia, andate in Africa, sai che pace.

  • merighifranco1@gmail.com 25 giugno 2018

    Per mettere d’accordo voi stessi e governarvi come succedeva tanti anni fa’ vi manca uno con
    veri baffi , baffoni o baffetti . Agli sbandati quali siete , incapaci, senza idee , che non ascoltano il popolo
    rimane solo di leccarsi le ferite nell’ombra e sparire .

  • ftrohxxajdk@tenypk.com 25 giugno 2018

    compagni, volete davvero fare qualcosa per l’Italia ? Mettetevi una pietra al collo e buttatevi a fiume !!!

  • d.santinato@virgilio.it 25 giugno 2018

    poveracci!! riciclatevi!! che so. coltivare la terra oppure vendite porta a porta!! l’importante che vi sciacquiate dai maroni!!!

  • Giuseppe Tolu 25 giugno 2018

    Poveracci, sono alla canna del gas

  • barbantig@tiscali.it 25 giugno 2018

    Continuate a :
    avere Renzi
    leccare le terga dei msulmani
    regalare tutto e di piu’ ai clandestini
    occupare tutte le poltrone
    essere il partito di banchieri,assicuratori e grossi gruppi industriali.
    Il prossimo congresso lo farete in una cabina telefonica ed avanzera del posto.