Il centrodestra: «Svuotato il Pd, non regge più l’ipocrisia buonista»

Settimane di insulti da parte di quel che resta dell’esercito buonista. Settimane di tam-tam contro qualsiasi provvedimento considerato di destra. Tutti al rogo – secondo la sinistra – dalla Meloni a Salvini passando per Forza Italia. E gli elettori hanno risposto, dando una batosta ai (presunti) democratici. «Ballottaggi 2018: le roccaforti rosse non esistono più. Il centrodestra conquista Pisa, Massa, Siena e Terni. Dove FdI è il secondo partito del centrodestra si vince ovunque. A Ragusa il candidato di FdI sconfigge il M5S. L’alternativa a Renzi e Grillo c’è e si chiama Fratelli d’Italia». Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, ua raggiante Giorgia Meloni, commentando i successi a valanga dei sindaci vittoriosi del centrodestra in regioni e roccaforti importanti, alcune delle quali – come Cinisello e Sarzana – nelle mani della sinistra da decenni. I successi di  Toscana Liguria sono la conferma della bontà diuna cultura di governo ormai patrimonio della politica italiana. «La Toscana si trasforma dalla roccaforte alla Caporetto rossa. Abbiamo cambiato la storia di questa regione», afferma il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli: «Vincere nei fortini del sistema di potere della sinistra è un risultato eccezionale – aggiunge Donzelli – Fratelli d’Italia, che nelle città capoluogo è il secondo partito più votato, è felice di aver creduto fortemente e per primo nelle candidature che hanno portato a queste straordinarie vittorie. Il “destra-centro” ora ha il compito di cambiare queste città, dare risposte certe ai cittadini e lavorare per portare l’alternanza anche nelle città in cui si vota l’anno prossimo e alla guida della Regione nel 2020».

«La storia del centrodestra è ancora lunga»

Questa tornata amministrativa dimostra che «la storia del centrodestra è ancora lunga e gloriosa, da quando è stato fondato nel 1994 da Berlusconi. Credo che oggi possa proseguire su una strada di grandi successi», commenta il presidente della Regione Liguria e consigliere politico di FI Giovanni Toti commentando su Facebook l’esito dei ballottaggi, in particolare quelli  nei comuni liguri di Imperia e Sarzana. «Il dato è che il centrosinistra scompare di fatto dalla Liguria, una regione che culturalmente le era stata vicina per tanti anni. Dopo Savona, Genova, Spezia, oggi ci sono state Sarzana e Imperia, quest’ultima conquistata da Claudio Scajola. La solida cultura di governo del centrodestra è un valore consolidato nella percezione dei cittadini, che oggi proprio in Liguria, consolida un cambio di rotta rispetto al passato rosso. «La Liguria – ha spiegato Toti – oggi è amministrata per oltre il 90% da una coalizione di centrodestra. Da quando questa avventura amministrativa in Regione è cominciata era meno del 30% la Liguria che ci aveva dato fiducia. Questo è frutto dell’impegno quotidiano e spero che i risultati siano di ispirazione per quel centrodestra a livello nazionale, e soprattutto per quell’area politica che mi riguarda, per la parte dei moderati di cui fa parte Forza Italia, tante liste civiche, tanti amici degli ex partiti cattolici oggi in difficoltà, una parte che ha bisogno di un serio e vero rilancio. E su questo dobbiamo lavorare insieme subito».

«Il centrodestra – ribadisce il governatore ligure via social – si dimostra una forza compatta e coesa al di là delle diverse strade che a Roma, in questo preciso momento e in questa contingenza i partiti hanno preso. Si dimostra una forza capace di stare insieme in realtà molto diverse: dalla rossa Toscana alla ex rossa Liguria, alla Lombardia, passando per molti comuni del centro e nel sud del Paese. Da noi – ha concluso Toti – gli elettori vogliono questo: un centrodestra che, senza rinunciare alle proprie sensibilità, sa mettersi insieme attorno a dei buoni candidati. La Liguria da domani è ancora più di centrodestra. Ed è la cartina tornasole di quanto gli elettori vogliono: cambiamento, governi seri, facce nuove». «Storiche vittorie della Lega in Comuni amministrati dalla sinistra da decenni: grazie!!! Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo». Così,  il leader della Lega e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato i risultati dei ballottaggi.