I buonisti della sinistra e pentastellati dicano “come” e “di che” vivono i rom

«Dovrebbero individuarli e metterli in galera o rimpatriarli». Non è un razzista che parla. E nemmeno un fascista, tanto per usare il linguaggio tipico del Pd. È un romeno, che vive da anni nella periferia est di Roma, marito e padre di un bambino. «Io e mia moglie lavoriamo, abbiamo fatto mille sacrifici, siamo riusciti ad acquistare una casa e paghiamo il mutuo. Ma per colpa dei nomadi e dei rom che delinquono, ci sentiamo etichettati. Sappiate che siamo i primi a volere un censimento vero. Che male c’è? Chi è onesto non ha nulla da temere». A Tor Sapienza, il quartiere che ospita il campo nomadi di via Salviati, sempre al centro della cronaca, i residenti mescolano rabbia e rassegnazione: «Abbiamo protestato, siamo scesi in piazza e siamo stati persino definiti intolleranti dalla Boldrini. Ne abbiamo le scatole piene». Ci sono zone che fanno paura. Un’anziana donna – che abita nei dintorni di via degli Armenti – passa le notti affacciandosi  spesso alla finestra per controllare: «Riceviamo tante “visite”, scavalcano il cancello e rubano qualsiasi cosa, persino gli slip stesi in cortile», racconta il marito. «Abbiamo chiamato i carabinieri una miriade di volte, ma loro scappano subito». Ecco, queste sono solo due delle tantissime voci che si levano contro i campi rom. Non chiedono la luna. Chiedono solo sicurezza. È a loro che la sinistra e il M5S devono dare risposte, non a Salvini che – secondo l’ipocrisia buonista – non può permettersi di chiedere controlli o censimenti. I vari Orfini, Martina e Fico dovrebbero chiedersi come vivono i nomadi e di che vivono. Dovrebbero chiedersi come i rom giustificano i tanti quattrini che vengono trovati dalle forze dell’ordine quando riescono a entrare nei campi (e non si tratta certo di pochi spiccioli). Come giustificano le auto rubate scoperte nei dintorni degli stessi campi o i pregiudicati che vengono nascosti nelle baracche, come avvenuto proprio a Roma. Dovrebbero chiedersi – i buonisti della sinistra e del M5S – di chi sono figli quei bambini che, invece di frequentare le scuole, sono costretti a chiedere l’elemosina e il motivo per cui nessuno interviene. Dovrebbero chiedersi perché le minorenni rom sono fermate quasi ogni giorno dai carabinieri o dai poliziotti dopo borseggi e furti (ma poiché non hanno l’età la fanno sempre franca). E non tocchiamo gli episodi più gravi, per il rispetto che si deve alle vittime. Alla luce dei fatti, il razzista o il fascista o l’intollerante Salvini ha ragione. E questo dà fastidio ai buonisti della sinistra. Che scatenano le loro residue truppe di intellettualoidi. Nei salotti. Perché nelle case a ridosso dei campi ci vivono gli altri.