Giulia Bongiorno: «Impronte digitali contro i furbetti del cartellino»

domenica 24 giugno 10:48 - DI Redazione

Ispezioni a sorpresa negli uffici della Pa e impronte digitali contro i furbetti del cartellino. Per i  dipendenti pubblici è in arrivo un nuovo giro di vite. Ad annunciarlo  il ministro della Pa Giulia Bongiorno in una intervista al Corriere della Sera.

“Agirò -premette- col bisturi per curare le disomogeneità nei  servizi”. Intanto per capire come funziona la Pa la ministra farà dei  “sopralluoghi a sorpresa”. Naturalmente, assicura, “nulla di  punitivo”. Si tratterà di “ispezioni a campione con pool di esperti: i nostri ispettori e specialisti di modelli organizzativi”. “Se troverò  disservizi causati da difficoltà oggettive aiuteremo a colmare le  lacune. Ma se emergessero inerzie saremo inflessibili”.

“L’assenteismo -aggiunge- è un fenomeno odioso. La Madia ha modificato le sanzioni. Credo si debba anche prevenire”. Bongiorno pensa a  “rilevazioni biometriche per evitare che ci sia chi strisci il  tesserino per altri”. Vuol prendere le impronte digitali ai  dipendenti? “Cosa c’è di male? A me alla Camera le hanno prese quando  c’erano i ‘pianisti’. E non sono rimasta traumatizzata”. Quanto a  eventuali problemi di privacy la ministra spiega: “Tra i beni  confliggenti deve prevalere l’interesse collettivo: che siano tutti al lavoro, al servizio del cittadino”.

Commenti

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  • elena.lombardi65@virgilio.it 26 giugno 2018

    Non dimentichiamo che i disservizi, spesso causati da difficoltà oggettive, generano ritardi nel lavoro, non imputabili al lavoratore

  • fabio dominicini 25 giugno 2018

    Per rimanere sull’argomento.
    Gentile avv. Bongiorno,
    l’ho chiesto molte volte senza mai ricevere una risposta certa.
    Quale Legge o quale grottesca interpretazione della Magistratura possono impedire che i ladri (assenteismo fraudolento ) incontestabilmente colti sul fatto e quindi senza possibilità di ricorsi,
    vengano licenziati in tronco !?
    Sia nel privato che nel pubblico .

  • francesco-matarazzo@live.it 25 giugno 2018

    Ottimooooo!!!! e i furbetti a casa!!

  • sharimo@alice.it 25 giugno 2018

    Benissimo,mi fa’ molto piacere che qualcuno ha pensato di sistemare definitivamente l’assenteismo e l’eterna ora del caffè’ che dura tutta la giornata, con continui via vai di gente che dovrebbe essere al lavoro perché’ pagata ed invece passeggia continuamente!

  • alberto.caioli@email.it 25 giugno 2018

    BRAVA, PERFETTO!

  • peppa68@gmai.com 25 giugno 2018

    Impronte digitali e licenziamento in caso di assenteismo reiterato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • gabrielepellegrini654@gmail.com 25 giugno 2018

    …non dimentichiamo che le impronte digitali della popolazione italiana in generale sono ormai una realtà. (vedi documenti di riconoscimento vari)

  • fablomo@libero.it 25 giugno 2018

    Giusto !! Brava , continua così !

  • Simonamoda@yahoo.com 25 giugno 2018

    Bene….la pacchia deve finire!

  • simef@tiscali.it 25 giugno 2018

    Da anni esistono apparecchiature a basso costo per la rilevazione delle presenza mediante impronta digitale.Basterebe installarle nei vari uffici e fare controlli di routine.

  • sacintylang@gmail.com 25 giugno 2018

    Si dovrebbe cominciare da Loro in parlamento a vedere quanto assenteismo esiste.

  • PIEROMAGIA@GMAIL.COM 25 giugno 2018

    MAGARI FOSSE VERO!

  • gandinis@tin.it 24 giugno 2018

    Bene le impronte digitali. Ma le ispezioni vanno fatte a tappeto, non bastano le ispezioni a campione.(Altrimenti si va alla guerra civile, tra disoccupati e questi furbetti).