Dopo la morte di Duccio Dini il Pd si converte alle ruspe “salviniane” contro i Rom

«Smantellermo presto il campo rom del Poderaccio, c’è un’accelerazione su questo. Come abbiamo già smantellato il campo nomadi dell’Olmatello faremo anche con quello del Poderaccio: abbiamo già demolito 30 case», dice il sindaco di Firenze Dario Nardella. Tu chiamale, se vuoi, ruspe “salviniane”.

La morte assurda di Duccio Dini, il 29enne travolto e ucciso da un’auto, mentre era fermo a un semaforo sul suo scooter, al termine di un folle inseguimento messo in piedi per vendetta contro un loro congiunto da alcuni nomadi della zona, ha indignato e sconvolto un’intera comunità, che ieri ha marciato minacciosamente contro l’accampamento dal quale erano partite le auto che hanno fatto scempio del corpo dell’incolpevole ragazzo. Una tragedia così dolorosa da convincere perfino il Pd, con il renziano Nardella, ad annunciare di voler radere al suolo i campi Rom della zona. Non usa la parola ruspa solo per decenza politica, ma quella è la linea, una linea di destra. Idem per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «I campi rom devono essere smantellati con soluzioni abitative alternative e deve essere favorita l’integrazione di chi è per bene».

Domani si svolgeranno i funerali in forma strettamente privata: telecamere e fotografi non saranno ammessi all’interno della chiesa per decisione della famiglia.

Oggi, invece, saranno interrogati le due persone di etnia rom arrestate nell’ambito della morte del ragazzo travolto in via Canova, Amet Remzi, 65 anni, e Mustafa Dehran, 36 anni, i due cittadini macedoni arrestati domenica scorsa.  Due le fiaccolate organizzate per Duccio. Una organizzata si svolgerà oggi alle 21 in piazza del Grano, dietro Palazzo Vecchio. Un’altra, domani alle 21 che partirà da Villa Voghel per arrivare sotto la casa del ragazzo.

«Una situazione insostenibile denunciata a più riprese dai residenti», attacca il senatore toscano di Fratelli d’Italia Achille Totaro: «I rom vivevano da un anno in alloggi popolari assegnati dal Comune di Firenze. I cittadini residenti nella zona, avevano subito, nell’ultimo anno, minacce, aggressioni, feste notturne e schiamazzi, e avevano presentato, più di una volta, denunce alle forze dell’ordine», ha proseguito Totaro, che ha anche annunciato un ‘interrogazione parlamentare al ministro dell’interno Matteo Salvini.

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