Conte: o la Francia si scusa o non vado a Parigi. Moavero: contro l’Italia parole inaccettabili

L’Italia vuole le scuse ufficiali della Francia. Lo ha ribadito per le vie politiche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, spiegando che senza Conte «fa bene a non andare» a Parigi. E lo ha chiarito anche per le vie diplomatiche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, dopo l’incontro alla Farnesina con la rappresentanza francese in Italia, convocata a seguito delle parole di Parigi sul caso Aquarius. Secondo fonti governative Conte non ha tentennamenti:  “Nessun dubbio: senza un chiarimento e le scuse di Macron all’Italia io resto a Roma. Non ho il minimo tentennamento, chi sbaglia -chiunque esso sia- deve chiedere scusa, prima che a me all’Italia. Abbiamo salvato milioni di vite umane, l’Europa tutta deve tenerlo a mente”.  E anche dietro la decisione del ministro dell’Economia Giovanni Tria di annullare la trasferta in Francia ci sarebbe il suo zampino. I due avrebbero deciso insieme di cancellare il volo, in programma alle 14, del responsabile dell’Economia. Il premier attende le scuse: se non arriveranno nell’arco della giornata, il vertice verrà considerato annullato.

«Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo. Ci sono ragioni molto fondate per prendere questa decisione: questo atteggiamento così infondato e volgare da parte di un Paese amico. Ci sono ragioni per chiedere spiegazioni», ha detto Salvini, mentre la Farnesina ha fatto sapere che il ministro Moavero ha comunicato alla rappresentanza diplomatica francese che «il governo italiano considera inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius».

Moavero aveva convocato l’ambasciatore, Christian Masset, ma, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin. É stato a lei, dunque, che ha recapitato il messaggio del governo italiano dopo le dichiarazioni di Parigi sul caso Aquarius. «Il ministro Moavero ha chiarito che simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia», ha fatto sapere la Farnesina, aggiungendo che «i toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro Paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro».

La Farnesina ha quindi chiarito che «il ministro comprende che anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato, ma tale dissenso dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti». «Il ministro – si legge in conclusione della nota della Farnesina – ha infine dichiarato che il governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare».