Boeri: «Servono i contributi dei migranti». E Salvini: «Ma basta!»

È polemica a distanza tra il presidente dell’Inps Tito Boeri e il ministro dell’Interno Matteo Salvini su lavoro degli immigrati e contributi previdenziali. Secondo Boeri la presenza dei migranti in Italia serve anche a pagare le pensioni deoeril futuro. «Un azzeramento dei flussi migratori è un problema serissimo per il sistema pensionistico italiano. Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro»: il presidente dell’Inps lo ha detto   intervenendo al Festival del Lavoro a Milano. La riduzione dei flussi secondo Boeri sarebbe un «problema gravissimo per il sistema pensionistico».

Salvini non è affatto d’accordo con questa tesi. E il leader leghista  lo fa sapere alla sua, assai poco diplomatica, maniera. «Secondo Boeri, presidente dell’Inps, la  riduzione dei flussi migratori’ è preoccupante, perché sono gli  immigrati a pagare le pensioni degli italiani…..E la legge Fornero non si tocca. Ma basta!!!».  Né Boeri né altri insigni economisti chiariscono che il problema dei contributi previdenziali non si porrebbe affatto se le aziende pagassero il lavoro c0n salari dignitosi. In tal caso non ci sarebbe bisogno di lavoro straniero a buon mercato e ad alta capacità di sfruttamento.