Arrivano i taser anche per la polizia italiana: ma ad amperaggio ridotto…

L’opzione taser per le forze dell’ordine italiane prenderà in esame un modello personalizzato di arma. Le nuove sperimentazioni delle pistole elettriche stanno prendendo l’avvio in sei province italiane come ribadito dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, in visita all’agente ferito che ha colpito a morte il proprio aggressore a Genova. Le pistole elettriche che verranno utilizzate dalle forze di polizia, apprende l’Adnkronos da fonti della sicurezza, saranno caratterizzate da un amperaggio ridotto, con scariche ancora più corte rispetto ai cinque secondi dei modelli classici, e predisposte in modo da cessare automaticamente senza bisogno dell’intervento manuale. Un modo, questo, per rendere i nuovi strumenti ancor meno dannosi e ridurre il rischio di morte, una possibilità concreta denunciata ovviamente da Amnesty International, che ha classificato i taser come strumenti di tortura e, nei suoi rapporti annuali, li ha indicati come causa del decesso di 500 persone negli ultimi cinque anni. Il modello di taser che gli agenti utilizzeranno è prodotto dall’azienda statunitense Axon (già Taser International), che ne possiede il brevetto, ma ad esso verranno applicati gli accorgimenti previsti dal servizio sanitario nazionale italiano. I test in laboratorio sono cominciati nel 2014, dopo il Decreto sicurezza, ma le applicazioni sul campo non sono ancora cominciate concretamente.

Il taser è da considerarsi un’arma a tutti gli effetti. Possederne uno in Italia è illegale, ma acquistarlo non è difficile. Una pistola elettrica si può trovare facilmente in vendita a poche decine di euro sui più noti siti di vendite online. Il rischio resta il blocco del prodotto alla dogana, ma il procedimento di compravendita è piuttosto semplice. ”Il taser, anche il modello modificato, non è uno strumento a rischio zero – conferma Enzo Marco Letizia, Segretario nazionale dell’Associazione funzionari di Polizia – ma non si può passare direttamente dal manganello alla pistola calibro 9, è necessaria una progressività nei nostri mezzi per l’uso della forza e la pistola elettrica copre questo vuoto. Se l’agente di Polizia a Genova avesse usato un taser invece della pistola, si sarebbe scongiurata la morte del ragazzo che lo stava aggredendo. Si partirà da sei province italiane – prosegue Letizia – Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia; ma non è escluso un ulteriore ampliamento”. Gli strumenti sono appena stati presentati nelle singole questure, fa sapere il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, e si è conclusa l’operazione di selezione dei “tutor”, agenti scelti per apprenderne al meglio l’utilizzo e che poi prepareranno i propri colleghi. “Quel che abbiamo chiesto come sindacato – aggiunge Paoloni – è uno strumento che ci aiuti a evitare il più possibile il contatto fisico. Ci è stato assicurato che questi taser comporteranno un rischio molto ridotto, per noi potrebbero rappresentare una rivoluzione nella gestione delle situazioni pericolose”.