Aquarius, convocato l’ambasciatore francese. Salvini: «Macron chieda scusa»

Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato l’ambasciatore francese. A renderlo noto è stata la stessa Farnesina con una breve nota in cui viene spiegato che «a seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia».

Dunque la tensione resta alta. Ma il ministro dell’Intero, Matteo Salvini, ha comunque voluto distendere i toni, facendo sapere che «se i francesi avranno l’umiltà di chiedere scusa, pari e patta, amici come prima e si lavora in tutte le sedi. Però gli insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo», ha rimarcato il vicepremier, sottolineando che la convocazione dell’ambasciatore per chiedere spiegazioni è stata fatta «a nome del popolo italiano» perché gli insulti arrivati da Parigi erano rivolti «non solo a un governo, ma a un popolo tra i primi al mondo per generosità e accoglienza».

Già ieri Palazzo Chigi aveva reagito in modo molto fermo alle parole del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva parlato di «una forma di cinismo e di irresponsabilità» da parte dell’Italia, e del portavoce del suo partito, En Marche, Gabriel Attal, che in una intervista tv si era spinto a definire «vomitevole» la linea dell’Italia.

«Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia – aveva commentato Palazzo Chigi – sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte». «Il governo italiano – si leggeva ancora nella nota – non ha mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell’Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza».

Resta inoltre confermato la visita del premier Giuseppe Conte a Parigi, fissata per venerdì. In un primo momento si era parlato di un suo possibile annullamento, ma fonti del governo hanno poi chiarito che «per ora» i piani non sono cambiati, nonostante ci sia «irritazione» per le parole di Macron.