La “bomba” di Salvini su Equitalia: «Chiudere le cartelle fino a 100mila euro»

È il più lesto, Matteo Salvini, a commentare i dati diffusi dalla Guardia di Finanza in occasione del 244esimo anniversario della fondazione del Corpo. E lo fa a modo suo, ipotecando ancor di più l’agenda del governo attraverso il rilancio di uno dei cavalli di battaglia più utilizzati dalla Lega in campagna elettorale: la pace fiscale, imprescindibile primo passo per l’introduzione, quando sarà, della cosiddetta flat tax.

Salvini commenta i dati diffusi dalla GdF

«Chiudere da subito – avverte – tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse. 12mila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di 2 milioni di euro a testa. Onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo semplificare il sistema fiscale, ridurre le tasse». Una presa di posizione chiara e soprattutto coerente con quanto sempre sostenuto dallo stesso Salvini, che non mancherà di ridare fiato a chi lo accusa di debordare dal suo ruolo di ministro dell’Interno con l’obiettivo di offuscare non solo l’altro vicepremier nonché garante della coalizione giallo-verde Luigi Di Maio ma lo stesso premier Giuseppe Conte.

L’attivismo premia il leader della Lega

In effetti, i sondaggi in circolazione sono pressoché concordi nell’accreditare l’avvenuto sorpasso da parte della Lega sul M5S nelle intenzioni di voto degli italiani. È anche vero, però, che il sorpasso non avviene a spese dei grillini, ma soprattutto di Forza Italia, cui le rilevazioni demoscopiche “concedono” percentuali che oscillano tra l’8 e il 9 per cento. Insomma, Salvini scala una posizione dopo l’altra ma Di Maio non ne sembra colpito, almeno sotto il profilo elettorale, più di tanto.