Uscita dall’euro e ritorno alla lira: quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi

Uscita dall’euro, un confronto che va avanti da tempo e che nasce dallo stato di emergenza in cui si sono trovate le famiglie italiane. Un’emergenza che trova le sue radici dal disastroso cambio fatto da Romano Prodi. E adesso il dibattito si è riacceso tra le polemiche. Sono in tanti a invocare un possibile ritorno alla Lira. Attualmente ci troviamo in una fase di estrema debolezza della moneta unica, resa particolarmente evidente dalla progressiva discesa del cambio euro-dollaro, e per questo motivo sono sempre di più coloro che spingono a favore del referendum e dell’uscita dell’Italia dall’Eurozona. Chi è favorevole a un ritorno alla Lira è convinto del fatto che in questo modo l’economia dell’Italia tornerà florida come nei bei tempi andati, con vantaggi specialmente per l’industria e per la produzione manifatturiera. Ma un’uscita dall’Eurozona e un conseguente ritorno alla Lira sarebbero veramente possibili per l’Italia? Non ci sono norme che limitano un Italexit, tuttavia questo processo sarebbe lungo e difficile e solo un governo forte e una classe politica capace sarebbero in grado di affrontarlo. In caso contrario, infatti, le conseguenze negative rischierebbero di essere maggiori rispetto a quelle positive.

Ritorno alla Lira, ecco i vantaggi

C’è da considerare ad esempio che l’uscita dall’euro farebbe esplodere i tassi di interesse e lo Stato avrebbe problemi a finanziarsi. E in tal caso i conti pubblici potrebbero essere persino più negativi rispetto a quanto lo sono oggi. Non bisogna dimenticare, infatti, che è stato proprio l’ingresso nell’Eurozona a permettere che i tassi di interesse fossero contenuti, così da dare all’Italia la possibilità di potersi finanziare. Abbandonando l’euro, quindi, i tassi tornerebbero a salire con conseguenze estremamente negative per il nostro Paese. C’è un fattore, però, che potrebbero controbilanciare l’incremento dei tassi d’interesse, ovvero l’aumento degli investimenti dall’estero. Tornare alla Lira – ovvero a una moneta ipersvalutata – attrarrà inevitabilmente gli investitori esteri (spinti anche dalla qualità della produzione dell’industria italiana) e in questo modo per l’Italia potrebbe essere più semplice ripagare il debito pubblico.