Tunisia, seggi deserti. Gli islamici di “Ennahda” rivendicano la vittoria

lunedì 7 maggio 14:32 - DI Redazione

Niente code ai seggi per le prime elezioni amministrative che si sono svolte ieri in Tunisia dalla rivoluzione del 2011. Secondo il presidente dell’Alta Autorità Indipendente per le Elezioni, Mohamed Tlili Mnasri, l’affluenza al voto è stata del 33,7%. Sembra essere caduto nel vuoto, dunque, l’appello del presidente Beji Caid Essebsi, il quale alla vigilia delle consultazioni aveva invitato i suoi connazionali a recarsi in massa ai seggi. “Su un totale di 5.369.862 aventi diritto, domenica sono andati ai seggi 1.796.154”, ha dichiarato Mnasri nel corso di una conferenza stampa dopo la chiusura delle urne. L’affluenza più elevata (47%) è stata registrata nella circoscrizione di Monastir, mentre la più bassa (26%) in quella di Tunisi I. In attesa dei risultati ufficiali, il partito di ispirazione islamica Ennahda ha rivendicato la vittoria, spiegando di aver ottenuto il 5% di voti in più di Nidaa Tounes, partito laico suo principale rivale alle elezioni che, tuttavia, fa parte della coalizione di governo insieme alla stessa Ennahda. Media locali riportano che Ennahda avrebbe conquistato il 27,5% dei voti, mentre Nidaa Tounes si sarebbe fermato al 22,5%. Secondo gli osservatori, il voto di ieri – che era stato inizialmente annunciato per il 17 dicembre dello scorso anno – rappresenta una delle tappe cruciali della transizione avviata dopo la fine dell’era di Zine El Abidine Ben Ali, fuggito dalla Tunisia nel gennaio del 2011 nel mezzo della Rivoluzione dei Gelsomini. Le amministrative sono il preludio alle elezioni legislative e presidenziali previste per l’anno prossimo. Intanto si apprende che per la prima volta Tunisi ha una donna come sindaco. Saud Ibrahim, del partito islamico Ennahda, ha infatti vinto le elezioni di ieri con il 33,8% dei voti. Ibrahim, di professione farmacista, ha superato di oltre quattro punti percentuali il candidato di Nidaa Tounes, come riportano i media locali. Le elezioni amministrative, le prime in Tunisia dalla rivoluzione del 2011, hanno fatto registrare un’affluenza del 33,7%.

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