Suspence in Forza Italia, Berlusconi tiene nel cassetto l’arma del voto contro

Di sicuro non resterà a guardare da spettatore. Dopo il passo di lato, ancora non è chiaro cosa farà Berlusconi una volta delineato il governo Di Maio-Salvini: si asterrà o voterà contro la fiducia all’esecutivo giallo-verde?

Berlusconi vuole le mani libere

In queste ore frenetiche di strattative tra il leader leghista e il collega grillino è questo l’interrogativo che circola nelle file di Forza Italia. Ad Arcore si attendono gli sviluppi della situazione politica di Roma, anche se i falchi azzurri, di fronte al“teatrino” di queste ore messo in scena da pentastellati e leghisti, che non riescono mettersi d’accordo, spingono il Cavaliere verso lo strappo e l’opposizione dura e pura. Per ora la linea non cambia: teniamoci le mani libere. Per ora va bene l’astensione critica mentre  votare contro resta solo un’opzione sul tappeto Berlusconi, raccontano i suoi, è curioso di sapere chi sarà il premier del futuro esecutivo giallo-verde e solo allora deciderà il da farsi. «Se la presidenza del Consiglio va a un esponente 5Stelle, va da sé che voteremo contro»’ dicono a palazzo Grazioli. Stesso discorso se il premier terzo non dovesse far riferimento all’area di centrodestra. «La scelta di Forza Italia non può non prescindere da chi sarà il presidente del Consiglio», taglia corto un big azzurro. E non è un caso se Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato, abbia iniziato la giornata dicendo: «Fi farà opposizione costruttiva, mai preconcetta». Sulla stesa linea Mara Carfagna, vicepresidente della Camera: «Faremo un’opposizione intelligente, ma intransigente, non faremo una guerra a prescindere». Per ora l’arma del voto contrario è nel cassetto.