Salvini: «Stop a insulti e diktat dalla Germania, i ministri li scegliamo noi»

sabato 26 maggio 13:55 - DI Eleonora Guerra

«Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati. E noi dovremmo scegliere un ministro dell’Economia che vada bene a loro? No, grazie! #primagliitaliani». Matteo Salvini ha affidato a Facebook il suo commento sull’attacco arrivato dalla stampa tedesca all’Italia e a lui personalmente, che in una vignetta viene descritto come «Dr. Cholera». Lo stesso Salvini, poi, ha pubblicato copertina e immagini di questo tentativo di uno-due scagliato dalla Germania contro il nostro Paese, avendo come bersaglio il governo in via di formazione.

Sulla copertina dell’inserto settimanale del Frankfurter Allgemeine Zeitung compare, per esempio, un furgoncino tricolore, con i simboli di Lega e M5s sullo sportello, che cade in un precipizio, mentre l’uomo alla guida fa il gesto dell’ombrello. Il titolo è «Mamma mia!», mentre il sommario spiega: «Perché l’Italia è la grande bambina problematica dell’Europa». Il quotidiano, poi, parla di Paolo Savona come di un «uomo che odia la Germania».

Sullo Spiegel, niente affatto nuovo ad attacchi al nostro Paese, ci si chiede poi «come si dovrebbe definire il comportamento di una nazione che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il suo proverbiale “dolce far niente” e poi minaccia coloro che dovrebbero pagare se questi insistono sul regolamento dei debiti?». Un affondo quanto mai insultante, firmato da Jan Fleischhauer, di cui Salvini posta lo screenshot. L’articolo prosegue sostenendo che «chiedere l’elemosina sarebbe un concetto sbagliato. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa». «Scrocconi aggressivi si avvicina di più», è dunque la sentenza del giornalista tedesco, secondo il quale «se gli italiani decidono di non voler assolvere ai loro pagamenti l’euro è alla fine e la Germania perderà tutti i soldi impegnati per salvarlo. Per questo la Grecia rispetto all’Italia è una “bazzecola”».

Non va meglio, poi, sul quotidiano Bild, dove si parla di Paolo Savona come di un «odiatore della Germania», paragonandolo a Yanis Varoufakis, «che nel 2015 portò l’eurocrisi ai massimi livelli innervosendo tutta Europa». Il Sueddeustche Zeitung, infine, sottolinea che «si ostinano sul nome dell’eurocritico radicale Paolo Savona» e che «mai prima d’ora un presidente della Repubblica è stato messo così sotto pressione come in questi giorni dai due partiti». Una tesi che ha trovato eco, qui da noi, nelle parole di Laura Boldrini, la quale in un post su Facebook ha parlato di «una pressione partitocratica (nei confronti di Mattarella, ndr) come mai si era vista nella storia della Repubblica».

 

Commenti

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  • amos.locati@libero.it 6 agosto 2018

    Lasciamoli chiosare i tedeschi, su una cosa hanno ragione però, se dovessimo andarcene… sono Kaput

  • lamberto.lari@hotmail.it 28 maggio 2018

    Il popolo italiano non è come i limoni di sorrento…da spremere ricavandone il succo (la parte buona) e gettare nella spazzatura quanto resta! Il popolo italiano è un popolo libero, nato libero e resterà cari amici tedeschi libero! Se il prezzo da pagare sarà alto, lo pagheremo ma ne vedremo la fine…come vedremo la fine del nostro debito che come un laccio al collo il vostro governo affiancato da emissari di basso profilo stringono o rilasciano seconda il loro piacimento! Popolo italiano ribellati alle minacce, ribellati alle condizioni capestro di paesi europei senza scrupoli, ribellati alle morali ridicole di rinnegati, ribellati a chi con tanti bei discorsi filosofici e di finti moralismi ti vuole rendere schiavo! Forse incosciamente mi sto scoprendo rivoluzionario???? Ma no, sono solo fortemente democratico ma anche la democrazia a volte richiede fermezza, determinazione, rispetto degli altri ma anche del proprio popolo. Su la testa, fuori gli attributi, no ai ricatti, no alle minacce, no a spauracchi di falsi mercati, no al terrorismo psicologico sui risparmi (dopo lo scandalo delle banche ci vuole un bel coraggio), no ha falsi moralismi, no a una giustizia che con la giustizia è proprio l’opposto, no ad una sicurezza inesistente, no a ritorsioni economiche, politiche, giudiziarie a chi pensa e crede nella libertà! Ho bisogno di libertà, di trasparenza, di giustizia, di sicurezza…….ma non sono queste tutte le cose che mancano nelle dittature???? Forse che l’Italia l’hanno trasformata in un paese ove vige una dittatura democratica???

  • 27 maggio 2018

    Germany never learns it’s lesson, really too bad…because Germany is owned by the USA…The comments are from the idiots of Germany…

  • Francesco Ciccarelli 26 maggio 2018

    È la verità che la Germania comandi in Europa: infatti non fu nemmeno richiamata quando superò i parametri di Maastricht! I governanti tedeschi, severi e inflessibili verso la Grecia, hanno mostrato tutta la loro ingratitudine e grettezza verso la Nazione che, molti anni prima, aveva rinunciato a ottenere le riparazioni di guerra dal paese dei nazisti, come segno di riconciliazione e buon auspicio! Non hanno mai fatto un esame di coscienza sulla fine della Jugoslavia: forse la guerra civile balcanica sarebbe stata meno cruenta, se Berlino e altre capitali fossero state moderate e imparziali, invece di schierarsi per uno dei tanti carnefici! Si divertono a scrivere luoghi comuni sugli Italiani? Perché non si occupano dei gozzovigli dell’Oktober Fest, oppure degli stupratori musulmani? Quanto ai Francesi, dovrebbero preoccuparsi dei terroristi di casa loro e delle responsabilità di un nano politico per l’instabilità della Libia e dell’Africa! La loro vignetta è ancora peggiore delle altre: i personaggi sembrano pedofili!

  • paperoga1960@gmail.com 26 maggio 2018

    Gli Sturmtruppen all’assalto, hanno paura di perdere l’osso