Salvini: «Se Berlusconi vota il governo Cottarelli, l’alleanza non esiste più»

«Nessuno ha mai pensato all’uscita dell’euro: non era nei nostri programmi, non era nei programmi di Savona». Il giorno dopo la grande delusione il leader della Lega, Matteo Salvini, a “Circomassimo” su Radio Capital, parla a tutto campo e risponde al clima da grande paura creatosi attorno all’ormai defunto governo Lega-M5S e soprattutto attorno al nome di Paolo Savona. «C’era solo revisione del sistema bancario e delle tasse». Sulla scelta di Savona al ministero chiave dell’economia piuttosto che Giorgetti, come è stato proposto in extremis dal Colle, Salvini è stato chiaro: «Savona era il meglio non leghista, non grillino, che ci avrebbe garantito grandi risultati in Europa, nessun altro avrebbe avuto lo stesso successo. Giorgetti non avrebbe avuto lo stesso peso in Europa, lo sa lui e lo so io. Savona sarebbe stato un perno attorno al quale costruire il governo».

Sulle mosse del Capo dello Stato ha poi osservato: «Mi interessa capire che fa il Presidente della Repubblica, Cottarelli chi lo vota? Non ha dato l’incarico al centrodestra perché non aveva i voti in Parlamento e ora arriva il signor Cottarelli senza i voti? Mi sembra una forzatura. Se Berlusconi vota il governo Cottarelli addio alleanza». L’accusa che gli viene mossa ora è che abbia in qualche modo fatto saltare il tavolo per andare al voto. «Non è vero che volevamo andare alle urne: il trattamento e le calunnie che ho sentito in tv non ha precedenti. Questo governo aveva contro tutti, giornali, radio e tv. Fantasie: noi e 5S abbiamo lavorato assieme». A chi chiede a Salvini ipotesi su una futura intesa elettorale col M5s, risponde: «Noi con i Cinque stelle alle elezioni? Vedremo, valuteremo sui progetti. Ma vorrei sapere che fa Berlusconi. Savona? Non uso il suo nome a vanvera ma abbiamo trovato una persona che se volesse potrebbe essere con noi. Ora si parte dal lavoro che abbiamo fatto assieme». Infine un accenno all’ipotesi di impeachment di Mattarella: «Io le cose le faccio se ho elementi concreti: al momento non li ho, devo vedere, devo studiare. E’ materia delicata per giuristi e costituzionalisti. Nessuno pensa ad una marcia su Roma», dice invitando ad attenuare i toni.

Salvini ritorna sull’alleanza del centrodestra e sul rapporto con Berlusconi: «Se Fi e Berlusconi votano o si astengono sul governo Cottarelli, mi pare evidente che l’alleanza di centro destra si rompe. Ha aggiunto: «Non ho parlato con Berlusconi, ma ho letto il suo comunicato in cui dice “viva viva i risparmi degli italiani sono in sicurezza”. Se in fondo non ci fosse stata la firma di Berlusconi, sembrava un comunicato di Renzi o Martina. Adesso arriva Cottarelli e vediamo se l’alleanza regge».