Salvini: «Se Berlusconi vota il governo Cottarelli, l’alleanza non esiste più»

lunedì 28 maggio 9:57 - di Gabriele Alberti

«Nessuno ha mai pensato all’uscita dell’euro: non era nei nostri programmi, non era nei programmi di Savona». Il giorno dopo la grande delusione il leader della Lega, Matteo Salvini, a “Circomassimo” su Radio Capital, parla a tutto campo e risponde al clima da grande paura creatosi attorno all’ormai defunto governo Lega-M5S e soprattutto attorno al nome di Paolo Savona. «C’era solo revisione del sistema bancario e delle tasse». Sulla scelta di Savona al ministero chiave dell’economia piuttosto che Giorgetti, come è stato proposto in extremis dal Colle, Salvini è stato chiaro: «Savona era il meglio non leghista, non grillino, che ci avrebbe garantito grandi risultati in Europa, nessun altro avrebbe avuto lo stesso successo. Giorgetti non avrebbe avuto lo stesso peso in Europa, lo sa lui e lo so io. Savona sarebbe stato un perno attorno al quale costruire il governo».

Sulle mosse del Capo dello Stato ha poi osservato: «Mi interessa capire che fa il Presidente della Repubblica, Cottarelli chi lo vota? Non ha dato l’incarico al centrodestra perché non aveva i voti in Parlamento e ora arriva il signor Cottarelli senza i voti? Mi sembra una forzatura. Se Berlusconi vota il governo Cottarelli addio alleanza». L’accusa che gli viene mossa ora è che abbia in qualche modo fatto saltare il tavolo per andare al voto. «Non è vero che volevamo andare alle urne: il trattamento e le calunnie che ho sentito in tv non ha precedenti. Questo governo aveva contro tutti, giornali, radio e tv. Fantasie: noi e 5S abbiamo lavorato assieme». A chi chiede a Salvini ipotesi su una futura intesa elettorale col M5s, risponde: «Noi con i Cinque stelle alle elezioni? Vedremo, valuteremo sui progetti. Ma vorrei sapere che fa Berlusconi. Savona? Non uso il suo nome a vanvera ma abbiamo trovato una persona che se volesse potrebbe essere con noi. Ora si parte dal lavoro che abbiamo fatto assieme». Infine un accenno all’ipotesi di impeachment di Mattarella: «Io le cose le faccio se ho elementi concreti: al momento non li ho, devo vedere, devo studiare. E’ materia delicata per giuristi e costituzionalisti. Nessuno pensa ad una marcia su Roma», dice invitando ad attenuare i toni.

Salvini ritorna sull’alleanza del centrodestra e sul rapporto con Berlusconi: «Se Fi e Berlusconi votano o si astengono sul governo Cottarelli, mi pare evidente che l’alleanza di centro destra si rompe. Ha aggiunto: «Non ho parlato con Berlusconi, ma ho letto il suo comunicato in cui dice “viva viva i risparmi degli italiani sono in sicurezza”. Se in fondo non ci fosse stata la firma di Berlusconi, sembrava un comunicato di Renzi o Martina. Adesso arriva Cottarelli e vediamo se l’alleanza regge».

Commenti

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  • fdesalvo@aconet.it 29 maggio 2018

    Lo scambio Savona-Giorgetti lo aveva proposto Di Maio, non il Presidente Mattarella. Lo aveva fatto per scansare il pericolo di tornare alle urne di cui ha paura.
    Salvini invece ci si è impuntato perché visti i sondaggi spera di sorpassare anche i grillini. Mente sperando nella corta memoria dei suoi votanti. Ed ora vorrebbe tornare al premio al primo partito, esattamente come aveva fatto Renzi quando aveva visto di avere il 40%. Infatti mentre aveva il 30 aveva concordato con Berlusconi il premio alla coalizione.
    Trovato alle Europee il 40% aveva imposto l’italicum (premio al partito). E si è visto dove è caduto.
    Salvini ora cerca di fare la medesima strada? Affari suoi, purtroppo non dell’Italia.

  • gianni.selvidi@virgilio.it 29 maggio 2018

    SAREBBE LA FINE SE BERLUSCONI APPOGIA QUESTO GOVERNO ?

  • baffodoro@intrage.it 29 maggio 2018

    Ah ho dimenticato: Italia Paese franco per moneta e tasse!

  • baffodoro@intrage.it 29 maggio 2018

    Vai Matteo che al prossimo giro facciamo “il pieno” anche da soli! Le offese non sono adatte a confermare l’incapacità e la mancanza di lungimiranza del Presidente! E poi noi siamo Italiani e non certo crucchi oppure nordici che sono sempre con il cervello infreddolito: in genere abbiamo bel sole, mare e cibi che tutti cercano nel Mondo! Nessuna paura: Mille lire = un euro e credere! E che Prodi venga spedito subito dalla culona!

  • Roccoangela60@yahoo.it 29 maggio 2018

    In Italia,se un politico si azzarda a parlare dell’euro viene subito massacrato,la cosa che più atterrisce e che un governo democraticamente eletto venga fatto fuori da una sola persona (il presidente della Repubblica),solo e semplicemente perché tutti i poteri forti “non gradiscono “che si possa mettere in discussione questa moneta orrenda per noi Italiani,in poche parole,noi possiamo votare chi ci pare,ma se chi scegliamo non è gradito a Bruxelles allora ci affibbiano il governo del presidente o il governo tecnico,con buona pace del popolo sovrano (ma sovrano di che),ormai siamo sotto dittatura,dobbiamo fare quello che dice la UE,essere riempiti di tasse,parlare bene dell’euro,dell’europa,piegare la testa e quel che è peggio sottostare alle continue umiliazioni inflittoci dai Paesi membri,quindi …umiliati e poveri…grazie a questi politici di sinistra che ci stanno rovinando la vita…

  • algugli@hotmail.it 28 maggio 2018

    FORZA SALVINI, VIVA SALVINI, MELONI NON TRADIRE ANCHE TE!

  • luciana.petrone@unito.it 28 maggio 2018

    Siamo sotto DITTATURA ragazzi CHE SCHIFO

  • luciana.petrone@unito.it 28 maggio 2018

    Sono delusa amareggiata è incazzata, come chiamiamo quello che si è permesso di fare il nostro PRESIDENTE, che dovrebbe stare dalla parte degli italiani il ( POPOLO SOVRANO, QUALE )
    Salvini vai avanti adesso più che mai perchè questa è DITTATURA PURA

  • fppiga@gmail.com 28 maggio 2018

    Completamente d’accordo con Salvini.

  • Laura Prosperini 28 maggio 2018

    giusto e coerente, malgrado sia un uomo di spettacolo e sappia far bene propaganda (con le sue televisioni, radio e giornali) Berlusconi, per quanto sia è in una fase, comunque, di declino e dopo di lui, in FI non è che ci sia granchè…
    per cui e per altri motivi secondo me FDI deve guarda verso Salvini ed allearsi con lui cercando di farsi conoscere ancora meglio e di più nel Sud Italia (dove certi valori ancora persistono…)
    Speriamo di no ma se dovessero dividersi le strade di Salvini e Berlusconi, FDI rimanendo coerenti con i valori intrinseci, guardi a Salvini con il quale siamo, sicuramente più vicini piuttosto che con Berlusconi che vedo più vicino al pd di Renzi e coompari

  • fghajdk@csj.com 28 maggio 2018

    VIVA SALVINI, VIVA LE PEN. FUORI DA QUESTA EUROPA DEI BANCHIERI E DEI CRUCCHI.